43ª Pieve Santo Stefano – Passo dello Spino

Spino, da sempre una caccia al record. E Faggioli può di nuovo cimentarsi contro …sè stesso!

Sarà l’ennesimo Spino corredato dal risultato agonistico? Mentre il campionato italiano di velocità in montagna consegna all’archivio anche il quinto appuntamento (si è gareggiato nell’ordine a Erice, Caltanissetta, Verzegnis, Sarnano e Fasano), a Pieve Santo Stefano si lavora per il 24, 25 e 26 luglio, quando la corsa al tricolore sarà arrivata a una tappa decisiva, in occasione della 43ª edizione della cronoscalata valtiberina.
A.S.D. PRO-SPINO Team 15 Giugno 2015

Ed è divenuto quasi una consuetudine il fatto che Simone Faggioli, dominatore delle ultime tre edizioni
consecutive e primatista di vittorie assieme al grande predecessore Mauro Nesti (4 successi ciascuno), lasci ogni volta il proprio sigillo con l’ulteriore ritocco del record del tracciato su quello già da lui stabilito. Al volante della Norma M20 Fc, nella gara 1 del 2014, il pluricampione fiorentino è stato capace di limare 1”37, con un 2’31”23 sui 6000 metri della provinciale 208 che comincia a richiedere particolare maestria al volante per essere migliorato ancora di più. Cronaca di un anno fa, del 15 giugno 2014. Il fondo stradale in ottime condizioni e una giornata atmosfericamente buona possono creare le condizioni per un’altra grande impresa e il discorso vale non soltanto per Faggioli. Da quando il percorso è stato portato nel 2011 a 6 chilometri esatti, alcuni record di classe sono rimasti fermi a quell’anno, ma ben 15 – sempre di classe – sono stati battuti lo scorso anno. Quello di Faggioli è uno del lotto (classe 3000, gruppo E2B) ed è anche l’assoluto su Norma M20 Fc, ma è curioso scorrere gli altri per constatare come nel 2014 siano stati piazzati in ogni raggruppamento. Ecco allora gli altri freschi detentori: nel gruppo E2B, classe 1300, Paolo Venturi su Elia Avrio St 09 B in 3’13”76; nel gruppo prototipi Cn, classe 2500, Mario Forlani su Re.Bo. Bmw in 3’18”49 e, nella classe 2000, il campione in carica Omar Magliona su Osella Pa 21/S Evo in 2’46”44; nel gruppo Gt, classe Gt3 oltre 3000, Ignazio Cannavò su Lamborghini Gallardo in 3’14”47; nel gruppo E1 Italia, classe turbo 1600, Andrea Guidi su Renault 5 Gt in 3’32”94 e, nella classe 1600, Giuseppe Aragona su Peugeot 106 Rally in 3’16”53; nel gruppo A, classe 1400, Matteo Bommartini su Peugeot 106 Rally in 3’49”45; nel gruppo N, classe 1400, Michele Mocetti su Peugeot 106 Rally in 3’46”88 e infine, 4 nuovi primati nella Racing Start. Ecco i singoli detentori: nella RstB2, Oronzo Montanaro su Bmw Mini Cooper S in 3’30”19; nella RstW, Andrea Marchesani su Volkswagen Polo in 3’41”38; nella Rs4, Antonio Scappa su Renault Clio Rs in 3’33”50 e, nella Rs3, Riccardo Pomozzi su Citroen Saxo Vts in 3’45”66.