21ª GHD Ilirska Bistrica

Simone Faggioli vince la 21ª GHD Ilirska Bistrica e conquista il suo ottavo Campionato Europeo

Il pilota fiorentino vince in Slovenia la 21ª GHD Ilirska Bistrica undicesima gara dell'EHCC Fia e con una gara di anticipo conquista, per la ottava volta, il Campionato Europeo della Montagna.
Cronosalite.it 30 Agosto 2015

La prima vittoria di Faggioli risale all’anno 2005 alla guida di una Osella PA/21s per poi ripetersi nel 2009 con l’Osella FA/30. Da allora è un dominio incontrastato e indipendente dalla vettura guidata. Infatti le ultime due vittorie (nel 2014 e nell’anno in corso) sono ottenute alla guida della francese Norma M20 con motore Zytek.
Alla Ilirska Bistrica Simone Faggioli ha dettato legge, come sua consuetudine, sin dalle prove ufficiali del sabato con il miglior tempo in tutte e tre le salite. A seguirlo, come nella classifica del campionato europeo, il ceco Milos Benes.

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Stessa storia in gara con il fiorentino sempre avanti ed il ceco ad inseguire.
Prima manche conclusa in 2:02.10 per Faggioli e 2:05.91 per Benes.
Nella seconda manche Faggioli amministra il vantaggio con il tempo di manche di 2:03.11 ed il ceco staccato di 5″17 che termina quindi con il secondo posto assoluto
Al termine delle due manche Simone vince con il tempo totale di 4:05.21 staccando il rivale di 8″98.
La trasferta slovena per gli italiani è completata dal terzo posto del livignese Fausto Bormolini con la sua Reynard K02, dalla maiuscola prestazione di Luca Tosini quinto assoluto con l’Osella FA30, dal sesto posto di Renzo Napione e dall’ottavo di Fedrico Liber.

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Per gli altri italiani in gara, undicesimo assoluto Andrea Bormolini, tredicesimo per Gino Pedrotti, sedicesimo per Franco Bertò e diciottesimo per Manuel Dondi.
Scorrendo la classifica abbiamo, al secondo posto di classe N2000 per il sardo Tonino Cossù, quinto posto per la driver trentina Gabriella Pedroni in gruppo A oltre 3000. Ritirato invece Michele Mancin con la sua Peugeot 1600 di gruppo A

Ancora un successo italiano anche nelle auto storiche con Uberto Bonucci che ottiene un 2:21.66 in prima manche e un 2:20.66 nella seconda per un totale di 4:42.32 Alle sue spalle, staccato di 44″59, il sempreverde Jean Marie Almeras con la sua splendida Porsche 935.