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Prove con meteo incerto alla 43ª Pieve Santo Stefano – Passo dello Spino

Scatterà alle 9.30 di domenica 26 luglio la 43^ edizione della corsa di Pieve Santo Stefano nono round del Campionato Italiano velocità Montagna valida per l’International Hill Climb Cup e per il TIVM nord. Faggioli su Norma, Merli, Fattorini e Magliona sulle Osella alla ribalta nelle ricognizioni.
Rosario Giordano 25 Luglio 2015

Pieve Santo Stefano (AR) – Con le due mance di ricognizione sui 6 Km di tracciato si sono accesi i motori alla 43^ Pieve Santo Stefano – Passo dello Spino, la competizione toscana organizzata dall’infaticabile staff della Pro Spino Team, nono round del Campionato Italiano Velocità Montagna con validità per la serie FIA International Hill Climb Cup e per il Trofeo Italiano Velocità Montagna nord. Domani, domenica 26 luglio, alle 9.30 parola al cronometro, quando il Direttore di gara Flavio Candoni e l’aggiunto Claudio Lazzari daranno il via a gara 1, a cui seguirà immediatamente la seconda salita di gara. A concludere la tre giorni valtiberina sarà la Cerimonia di Premiazione in Piazza Plinio Pellegrini nel cuore di Pieve Santo Stefano. Durante le due manche di ricognizione per due volte la direzione gara ha dichiarato “gara bagnata” per vi della pioggia caduta soprattutto nella parte alta del percorso che dal caratteristico centro si arrampica in direzione del Monte Verna.
Tutti i piloti hanno modificato le regolazioni d’assetto per renderlo quanto più adeguato al fondo soprattutto nei tratti meno omogenei. Ha prenotato immediatamente un posto da primo attore Simone Faggioli al volante della Norma M 20 FC con motore Zytek da 30000 cc di gruppo E2/B. Il pluricampione fiorentino della Sport Made in Italy ha lavorato sull’assetto per favorire il lavoro della gomme Pirelli in ogni part del percorso, sul quale il quattro volte vincitore allo Spino ha ottenuto il miglior riscontro cronometrico in prova in 2’37”03, ottenuto nella seconda salita.

Merli-spino

Alla ribalta e molto vicino a Faggioli anche il trentino Christian Merli, che unitamente al team sta ottimizzando alcune regolazioni sulla Osella FA 30 con motore RPE e gomme Avon, la prototipo monoposto di gruppo E2/M sulla quale il driver di Vimotorsport è continuamente al lavoro unitamente allo stesso costruttore per proseguire lo sviluppo. Molto a suo agio già incisivo in ricognizione il giovane umbro Michele Fattorini su Osella PA 2000 Honda, il portacolori Speed Motor ha trovato già nella prima salita delle regolazioni efficaci per la sua biposto gommata Avon, curata dal Team Trentino – Fattorini Motorsport.

Fattorini-spino

In buona evidenza su un tracciato per loro da sempre tra i favoriti, i siciliani della Catania Corse papà e figlio Vincenzo e Francesco Conticelli, con l’esperto vincenzo alle prese con un po’ di ruggine dopo alcune gare di stop ed il giovane Francesco con noie ai freni subito risolte dopo la prima salita. Il trentino Matteo Moratelli su Osella PA 2000, il bresciano Paride Macario su Osella FA 30 Zytek ed ilsempre verde pistoiese Franco Cinelli su Lola EVO Judd, sono tutti piloti candidati alla top ten, soprattutto dopo le regolazioni che seguiranno alle salite di prova. Tra le cilindrate fino a 2000 delle monoposto il siciliano Samuele Cassibba sembra essere tornato in piena sintonia con la Tatuus F. Master, mentre è alle prese con la conoscenza del tracciato il veneto Karim Sartori anche lui su F. Master. In gruppo CN Ottima evidenza ed ambizioni da top five per Omar Magliona, il sardo della siciliana CST Sport sulla Osella PA 21 EVO Honda che ha subito ben risposto sul tracciato aretino, ma con cui dovrà fronteggiare gli annunciati attacchi del potentino di AB Motorsport Achille Lombardi, soprattutto dopo le modifiche ai rapporti al cambio e le regolazioni d’assetto operate dal team NP Racing. Sempre più a suo agio sulla Osella PA 21 EVO del Team Catapano il 21enne calabrese Luca Ligato ma con reazioni ancora da capire come le risposte favorevoli della gomme Pirelli su un tracciato inedito. Anche il milanese Stefano Crespi sta adeguano l’assetto della sua Osella PA 21 EVO a qualche asperità di troppo presente sul percorso, mentre il ligure Roberto Malvasio ha svolto delle prove per familiarizzare con la strada sulla Osella PA 21 di classe 1600. In gruppo GT anteprima dell’avvincente duello che vedrà contrapposi il leader padovano di Superchallenge Roberto Ragazzi su Ferrari 458 ed il pugliese della Fasano Corse Francesco Leogrande su Porsche 997. Alle spalle dei primi due si prepara l’assalto al podio per Bruni Jarach con seconda Ferrari 458 e poi tutto il fronte Porsche con le 997 del vento di Sicilia Rosario Parrino, Sebastiano Frijo ed il toscano Guido Sgheri. In gruppo E1 il teramano Marco Gramenzi ha trovato immediatamente buone regolazioni per l’Alfa 155 V6, malgrado la rottura della barra stabilizzatrice nella rima salita, mentre il bolognese Fulvio Giuliani su Lancia Delta EVOha optato per una mescola di gomme Avon eccessivamente dura per la prima salita. Lo svizzero Ronnie Bratschi ha però mostrato le sue intenzioni di primato assoluto nella seconda manche al volante della sviluppata Mitsubishi Lancer EVO. Subito piena intesa con il tracciato per la Renault New Clio del campano della Scuderia Vesuvio Luigi Sambuco, mentre ancora qualcosa da ottimizzare per il pesarese Ferdinando Cimarelli sull’Alfa 156. Anche l’umbro Daniele Pelorosso su Renault Clio Cup ha mostrato le proprie intenzioni di inserirsi nella lotta di vertice. Vigilia di grande sfida in classe 1600 tra i maggiori protagonisti, i forti calabresi delle Peugeot 106, Domenico Chirico e Giuseppe Aragona, il reggino ed il cosentino che in prova hanno ottenuto riscontri pressoché uguali, mentre il pesarese Maurizio Contardi su Honda Civic ha mostrato le proprie intenzioni di voler esser ago della bilancia.
Tra le silhouette del gruppo E2S in evidenza il bolognese Manuel Dondi su Fiat X1/9, mentre l’ascolano Amedeo Pancotti ha lamentato ancora qualche noia elettrica dopo Rieti sulla BMW M5 con cui è in duello diretto con a versione M3 del maceratese Abramo Antonicelli. Duello di vertice per il gruppo A tra le Honda Civic Type-R dell’abruzzese Serafino Ghizzoni e del triestino Paolo Parlato, che già in prova hanno guardato ai possibili riscontri ottenibili in gara in vista dei punti tricolori. In gruppo N il sorrentino di Trento Antonino “O Play” Migliuolo sulla Mitsubishi Lancer è stato il miglior interprete del tracciato in prova, purtroppo una sola salita per il salernitano Giovanni Del Prete, anche lui sulla Mitsubishi Lancer arrivato in ritardo sulla schieramento della prima salita. Tra i due però c’è l’incognita dell’inossidabile trevigiano Lino Vardanega, il trevigiano di Best Racing Team all’esordio stagionale in CIVM con la Mitsubishi EVO X. In classe 1600 sarà un bel testa a testa sulle Peugeot 106 tra l’esperto piemontese Giovani Regis ed il lucano Rocco Errichetti, Regis ha provato delle regolazioni un po’ estreme nella seconda salita che sembra non abbiano dato i risultati sperati, mentre Errichetti ha studiato bene il tracciato sul quale è all’esordio. Soddisfazione per Oronzo Montanaro in gruppo Racing Start, il fasanese ha collaudato con profitto gli sviluppi della MINI John Cooper con cui dovrà difendersi dai sicuri attacchi del bresciano di Elite Motorsport Nicola Novaglio sulla versione Cooper S della MINI. Il bergamasco Mario Tacchini con la sua MINI Cooper S mira ai punti utili per mantenersi in posizione da podio tricolore. In RS ha svettato in prova il driver del Team Racing Gubbio Luca Senesi su Honda Civic Type-R, per il quale si preannuncia un duello con Giovanni Grasso su Renault Clio RS. Per la Racing Start Plus il pescarese Roberto Chiavaroli soprattutto nella prima salita è stato molto incisivo con la Honda Civic Type-R, subito in evidenza anche il reatino Antonio Scappa che per l’occasione è passato al volante della Renault New Clio di categoria maggiore, feeling ancora non perfetto tra la Renult New Clio ed il driver di Pescara Giuliano Pirocco che sperava in qualcosa di più in prova.