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Nelle prove ufficiali del 57° Trofeo Fagioli ottavo tempo assoluto di Michele Fattorini

MIGLIORE FRA GLI UMBRI. ANCHE VINCENZO OTTAVIANI E LUCA BAZZUCCHI DOMINANO LE RISPETTIVE CLASSI IN E2-SS, MENTRE DAMIANO MANNI SI RITIRA NELLA SECONDA SESSIONE PER UN PICCOLO INCONVENIENTE. IN CN, GIANNI URBANI DAVANTI A TUTTI
Claudio Roselli 27 Agosto 2022

GUBBIO – È di Michele Fattorini su Wolf GB08 Thunder il miglior responso cronometrico non soltanto della Speed Motor, ma dei piloti umbri, nelle prove ufficiali della 57esima edizione del trofeo “Luigi Fagioli”, prima finale del Campionato Italiano di Velocità in Montagna 2022 lungo i 4150 metri del tracciato che da Gubbio conduce al valico di Madonna della Cima. Il 32enne pilota di Porano, che avrebbe voluto far esordire in salita la Wolf F1 Mistral turbo, ha comunque fatto capire di essere competitivo anche nella 1150 con il motore Aprilia, realizzando i tempi di 1’47”43 e poi di 1’46”63, che gli valgono per giunta il secondo posto in E2-SS. “Ho davanti soltanto vetture con 3000 e 2000 di cilindrata – ha commentato Fattorini – per cui più di così non avrei potuto chiedere, anche se non sono del tutto a posto. La strada è lenta e c’è poco grip, quindi lavoreremo di qui a domani per cercare di migliorare”. Fra le sport, bene anche Vincenzo Ottaviani, sempre su Wolf Gb08 Thunder, che è il migliore nella classe 1000 delle “formula” in 1’52”98 e 1’51”91. “Nella prima prova l’asfalto era scivoloso ed è comunque andata bene – ha precisato il “driver” abruzzese – mentre nella seconda abbiamo testato il setup per la gara, guadagnando a livello di guidabilità. È chiara allora la strada che dovremo scegliere domani, quando potremo contare su gomme migliori: tempo permettendo, l’obiettivo è quello di aggiudicarsi il primo posto nella 1000, scendendo sotto l’1’50”, che è il riferimento sul quale puntare”. Leader del sabato in classe 2000 l’eugubino Luca Bazzucchi su Formula Renault in 1’59”85 e 1’57”11, ma è opportuno ricordare il ritiro nella seconda sessione di prove del diretto avversario e compagno di scuderia, Damiano Manni su Fiat Mygale M09, che al mattino era stato più veloce in 1’56”19. “Ho avvertito il sintomo di un inconveniente alla macchina e allora, per precauzione, mi sono fermato al primo tornante – ha detto Damiano Manni – per cui nulla di preoccupante: meglio interrompere oggi per avere la sicurezza di esserci domani”. L’altra positiva indicazione proviene dal gruppo CN, dove il veterano di casa Gianni Urbani sembra intenzionato a solennizzare con il successo la 40esima partecipazione al trofeo “Luigi Fagioli”: la sua Osella Pa 21 S ha fermato il cronometro a 1’52”88 e poi a 1’51”74. Dietro di lui, con quasi 2” di ritardo in entrambe le manche, c’è l’altra Osella di Alberto Scarafone, ma Urbani senior non è soddisfatto come vorrebbe: “I tempi non ci sono – ha affermato – anche se mi ritrovo davanti agli altri; l’auto tende a scivolare in sottosterzo, specie nei tratti veloci. Non vorrei che dipendesse dal fondo dell’asfalto un tantino sporco, come ho sentito dire anche da altri piloti”. E domenica 28 agosto, via a gara 1 alle ore 9, con gara 2 a seguire; ad aprire la competizione, come già avvenuto in entrambe le sessioni di prove, sarà la Ligier Js Lmp4 della Dynamic Events guidata dal presidente della Speed Motor, Tiziano Brunetti, che tanto apprezzamento ha suscitato fra pubblico e addetti ai lavori.

FRA LE VETTURE TURISMO AL TROFEO “LUIGI FAGIOLI”, SPEED MOTOR GRANDE PROTAGONISTA IN RACING START PLUS TURBO CUP 2 CON ANGELO MARINO, GIANNI LOFFREDO E RICCARDO URBANI. MA CI SONO ANCHE PAOLO BICCHERI E GIANLUCA DE MASI. OTTIMI ALESSANDRO PICCHI E LODOVICO MANNI IN RACING START. FRA LE STORICHE, PASTORELLI IN LIZZA PER LA VITTORIA DI CLASSE

Se le premesse sono queste, fra le vetture turismo, la Speed Motor potrebbe occupare tutti e tre i gradini del podio nella Racing Start Plus Turbo Cup 2, stando almeno alle indicazioni emerse nelle prove ufficiali del 57esimo trofeo “Luigi Fagioli”, prima finale del Campionato Italiano di Velocità in Montagna 2022 sui 4150 metri del tracciato Gubbio-Madonna della Cima. Angelo Marino, sempre più smanioso di chiudere il discorso con la conquista del titolo tricolore, ha già messo in chiaro le sue intenzioni con la Seat Cupra Leon: 2’07”11 nella prima sessione e un sensibile abbassamento nella seconda a 2’01”67. “Sono soddisfatto – ha commentato il pilota salernitano – e l’aver usato una mescola più morbida ha prodotto i suoi risultati. Vedremo se anche in gara sarà possibile farlo: molto dipenderà dal meteo, altrimenti tutto bene”. Ma i diretti avversari (e compagni di scuderia) sono lì: se al mattino Riccardo Urbani su Audi Rs3 ha fatto registrare un 2’07”88, stando davanti alla Peugeot 308 Tcr di Gianni Loffredo, che ha accusato un lievissimo ritardo (2’08”26), nel pomeriggio le posizioni si sono invertite: Loffredo secondo in 2’02”84 e Urbani junior terzo in 2’04”50. “Abbiamo apportato un paio di correttivi agli assetti della vettura – ha detto Loffredo – per cui spero che in gara questo diventi un vantaggio. L’auto è a posto e già questo è un motivo di grande tranquillità”. Ed ecco Riccardo Urbani: “Se guardo alla prestazione in chiave relativa, debbo essere contento, visti i due piazzamenti, però è chiaro che anch’io corro per stare davanti. Per portare questa auto al limite ci vorrebbe tempo, trattandosi di una vettura complicata su una strada altrettanto difficile, ma va bene così, sperando di limare qualcosa in gara”. Completa lo schieramento di questo avvincente gruppo la Renault Clio RsCp dell’eugubino Paolo Biccheri, alla prima volta con questa vettura: l’inevitabile assenza di feeling ha prodotto subito un 2’31”83, poi ritoccato in misura abbastanza evidente fino al 2’22”39 della seconda prova. In Racing Start Cup 2, quindi fra le aspirate, Gianluca De Masi era secondo dopo la prima sessione (tempo 2’20”27) dietro l’Alfa Romeo 147 di Francesco Laffranchi, poi al termine della salita successiva – pur avendo migliorato la prestazione di oltre un secondo a 2’19”03 – si è ritrovato terzo con la sua Bmw 318 E46, sopravanzato di appena 22 centesimi dalla Renault Clio Cup del marchigiano Gabriele Giardini. Notizie davvero buone arrivano dalla Racing Start: dove il giovane Alessandro Picchi di Gubbio su Peugeot 308 è per ora sul podio assoluto, oltre che della classe 1.6 turbo. Nella prima sessione, responso di 2’19”81 e terzo posto dietro le Bmw Mini Cooper di Oronzo Montanaro e Maurizio Abate (per soli 5 centesimi), poi con il 2’17”75 della seconda salita Picchi ha ridotto il distacco da Montanaro a 1”04 e superato Abate di 1”16. “Sono prontissimo per la sfida che conta e penso di poter abbassare ulteriormente i tempi, ma molto dipenderà dalle condizioni meteo”, ha detto il “figlio d’arte” di Andrea. E può sorridere anche Lodovico Manni, autore dei migliori riscontri nella classe 2.0 con la sua Renault Clio Rs: 2’24”69 al mattino e 2’22”31 al pomeriggio per il tuderte, nonostante in quest’ultima circostanza l’Honda Civic Type di Francesco Paolo Cicalese gli sia arrivata a 15 centesimi. Infine, fra le auto storiche si preannuncia una interessante sfida per il primo posto di classe nella 700 del II Raggruppamento. L’unico portacolori della Speed Motor presente al trofeo “Luigi Fagioli”, Lanfranco Pastorelli, di Gubbio anche lui e al volante della Fiat Giannini 650 Np, se la vede con Alessandro Pieroni (stessa vettura) che dapprima lo ha sopravanzato per poi rimanere dietro, per effetto anche dei tempi di Pastorelli: 2’35”18 e 2’30”80. E sarà lui il primo della scuderia rossonera a partire domenica 28 agosto, quando il direttore di gara Fabrizio Fondacci darà il via alle 9, con gara 2 a seguire.

57° Trofeo Luigi Fagioli