38ª Coppa del Chianti Classico

L’ultimo atto del CIVSA 2017 va ad Uberto Bonucci, su Osella PA 9 /90 BMW

Il senese della Team Italia segna il miglior tempo assoluto in gara e si conferma Campione Europeo della 4. Categoria. Null'ultimo round della serie Tricolore, è secondo assoluto Piero Lottini, su Osella PA 9/90 a confermare il suo titolo Tricolore di 4. Categoria. Stefano Peroni s'aggiudica il 4. Raggruppamento con la Osella PA 8, il papà Giuliano il 5. con la Martini MK 32. L'emiliano Giuliano Palmieri firma il titolo Europeo e Italiano del 2. Raggruppamento con la Pantera de Tomaso, mentre Tiberio Nocentini il 1. Raggruppamento della classifica tricolore. La squadra Italiana s'aggiudica la prova del FIA HHC Nations Cup.
Enzo Branda 24 Settembre 2017

Castellina in Chianti – A Castellina in Chianti, si è disputato l’ultimo round del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche, con tanti partenti e duelli accesi.
La gara inizia con la salita dei concorrenti del 1. Raggruppamento, dove il duello che vede protagonista il già campione italiano del 1. Raggruppamento, Tiberio Nocentini, e l’austriaco Mossler, s’è risolto nell’unica manche di gara a favore di quest’ultimo. Il transalipino al volante della agile e scattante Steyr Puch Spyder di classe 1000, migliora il suo parziale fatto registrare nelle prove di ieri, dove forse si è mantenuto “nascosto” in virtù dell’applicazione della miglior tattica d’attacco completata oggi con l’affondo e la vittoria nel 1. Raggruppamento. Il toscano con la Chevron B19, accreditato di maggior competitività s’è fermato al secondo posto, con un ritardo di 1″87 rispetto al primatista Mossler: “Peccato, non sono andato benissimo, ieri era meglio ma non me la sono sentita a San Ilario, dove qualche anno fa le biposto ebbe una reazione strana. Lui è andato forte, sono contento lo stesso.”
Terzo di Raggruppamento, ma primo di classe T1300 è un altro austriaco: Froetscher che guidando forte la piccola Austin Mini Cooper s’è preso il lusso di metter dietro nell’assoluta il torinese Mario Sala – quinto con la Porsche 906 e secondo di classe alle spalle di Nocentini – Angelo De Angelis, primo di 1600 e soprattutto l’avversario di classe Alessandro Rinolfi con la Mini Cooper S 1300 con la quale è sempre stato protagonista assoluto “Non so come possa accadere. O forse si visto che la mia vettura è andata bene, era perfetta eppure pago di velocità assoluta, come evidenziano gli intermedi. Primo degli italiani mi va benissimo e sono soddisfatto, ma la lotta per la vittoria di classe …”
Classifica: 1. Mossler (Steyr Puch BergSpyder) in 4’02.95; 2. Nocentini (Chevron B19) a 1.87; 3. Froetscher (Austin Mini Cooper S) a 10.33; 4. Sala (Porsche 906) a 10.60; 5. De Angelis (Nerus Silhouette) a 13.96.

Giuliano Palmieri fa “filotto”. L’alfiere della Scuderia Bologna Corse si presenta a Castellina con la possente De Tomaso Patera, una belva da “500” cavalli di potenza che l’emiliano riesce a guidare sul veloce e tecnico tracciato senese al punto di centrare la vittoria nella gara del 2. Raggruppamento, con il tempo monstre di 3’56″38, che gli permette di anche di firmare il titolo Italiano e quello continentale di categoria. “Ho alzato il piede in alcuni passaggi” ammette il torinese Massimo Perotto, che con la Porsche Carrera Rs stacca il secondo tempo assoluto, ma in ritardo di 4″16 rispetto al compagno di squadra “mi mancano dei chilometri d’esperienza per tenere giu nei passaggi più spettacolari, ma questo è un secondo posto che mi sta benissimo dietro ad un Giuliano in forma” Il piemontese è secondo di Raggruppamento e secondo di Classe, precedendo Ildebrando Motti, che sorride all’arrivo: “Finalmente siamo sulla strada giusta, è stata un buon finale di stagione che mi porta ad un solo secondo da Perotto. Devo affinare il bilanciamento della Porsche, che “segue” ancor troppo le pieghe abbassandosi davanti e, inevitabilmente, alleggerirsi dietro.”
Quarto di Raggruppamento è il friulano Rino Muradore, l’eclettico pilota che passa con disinvoltura da una affermazione di classe nel rally del Friuli, a quella nella cronoscalata del Chianti. Con la Ford Escort MK1, Muradore è primo della classe 2000, precedendo al traguardo Fosco Zambelli, che con la Alfa Romeo GTAM è in ritardo di 3″15, quinto di Raggruppamento davanti a Mickl ed al veloce Lucio Gigliotti, primo della classe 1150 con la Fiat 128.
Classifica: 1. Palmieri (De Tomaso Pantera) in 3’56.68; 2. Perotto (Porsche Carrera RS) a 4.16; 3. Motti (Porsche Carrera RS) a 5.45; 4. Muradore (Ford Escort RS) a 6.62; 5. Zambelli (A. Romeo GTV GTAM) a 9.77.

Il terzo Raggruppamento equivale all’apoteosi della famiglia fiorentina dei Peroni. Il primo a trionfare sugli otto chilometri del tracciato di gara alla Coppa del Chianti Classico, è il giovane Fabrizio, che s’aggiudica la classifica assoluta delle “moderne” su Osella PA 20 S 3000, in 3’29″07; prosegue poi il fratello Stefano che impiega 3’25″02 a coprire il percorso di gara con la Osella PA 8, aggiudicandosi il 3 Raggruppamento, precedendo il Ceco Kubicek su Skoda 130 Rs e il dentista torinese Giorgio Tessore, terzo ma primo della classe GTS oltre 2500 con la Porsche 911 Rsr; giornata vincente dei Peroni si completa con l’affermazione del capostipite Giuliano, primo del 5. Raggruppamento con la Martini MK 32, monoposto di Formula 2 del 1981.
Nel 3. Raggruppamento il quarto tempo è dell’austriaco Glinzer su Porsche, mentre è quinto Fernando Morselli, secondo della classe GTS 1600. Sesto e primo della BC 1300 è Mauro Ceccarelli con la AMS Sport.
Classifica: 1. S. Peroni (Osella PA 8) in 3’25.02; 2. Kubicek (Skoda 130 RS) a 38.55; 3. Tessore (Porsche 911 Carrera) a 39.43; 4. Glinzner (Porsche 911 Carrera) a 40.39; 5. Morselli (Volkswagen Golf 1.6 S) a 45.64.

La sfida per il quarto Raggruppamento è di altissimo livello prestazionale, primeggiare nella categoria regina significa segnare il miglior tempo assoluto della gara. Alle volte non basta andare semplicemente forte, bisogna buttare il cuore oltre l’ostacolo e demolire i record di percorrenza del tracciato di gara, affrontato con la Osella PA 9/90. “E’ proprio così afferma Uberto Bonucci” il senese si conferma per l’ennesima volta il campione qual’è, sfoderando una bella prestazione, veloce e vincente in gara e nel Raggruppamento, ma non abbatte il suo stesso record “Non ero proprio nelle condizioni, oggi ho alzato un po di più rispetto il solito, ma è andata bene aiutato dalla sfortuna che ha patito Piero Lottini. L’amico pisano ha corso senza la quinta ed è stato penalizzato negli allunghi. Vincere la gara di casa è impagabile, ma l’affermazione nell’Europeo mi dà molto in termini di soddisfazione personale e di squadra, visto che l’Italia è sempre ai vertici continentali anche nella altre Categorie.”
L’altro toscano delle salite storiche, Lottini, è secondo con la Osella PA 9/90 e sorride all’arrivo: Cosa devo dire? che va bene così, certo sono contento perchè ho confermato il titolo Tricolore di Raggruppamento. Correre la Coppa del Chianti Classico dà alte sensazioni … cosa voglio di più … ho corso senza la quinta e nella parte bassa sarebbe stata fondamentale per realizzare un altro tempo, sono contento così.”. Se Lottini “paga” 18″40 a Bonucci, altrettanti ne dà a Walter Marelli, terzo di Raggruppamento ma primo della JR Sport Nazionale 3000.
Primo tra i piloti delle vetture Turismo è Franco Menichelli, che con la BMW M3 è ottavo di Raggruppamento, primo della classe J2 N oltre 2000, davanti a Luigi Zoccali su Peugeot 205 GTI 1.9.
Classifica: 1. Bonucci (Osella PA 9/90) in 3’22.43; 2. Lottini (Osella PA 9/90) a 18.40; 3. Marelli (Lucchini SN 88) a 26.01; 4. Turriziani (Osella PA 9/90) a 26.19; 5. Carbone (Lucchini SN) a 45.30.

Il 5. Raggruppamento è dell’esperto Giuliano Peroni, su Formula 2 Martini MK 32, che stampa il tempo 3’34″35, staccando di 7″90 il lucchese Ferruccio Torre, secondo con la Reynard Alfa Formula 3 893 ex Prema Racing. Terzo è il lecchese Emanuele Aralla, su Dallara Alfa Formula 3 dle 1990 ex Oliver Panis. Maurizio Rossi s’aggiudica la classe oltre 100 con la Formula Alfa Boxer con 8″90 di vantaggio sulla ligure Gina Colotto al volante della Formula Abarth SE 033, penalizzata sugli allunghi del tracciato.
Classifica: 1. Peroni (Martini MK32) in 3’34.35; 2. Torre (Reynard 893) a 7.90; 3. Aralla (Dallara F390) a 17.61; 4. Chytil (MTX 1-03) a 30.32; 5. Lavieri (Formula Renault Europe) a 31.65.