Redazione

Le indemoniate di Verzegnis

" e se invece...?" Una chiave di lettura semiseria di quanto avvenuto domenica a Verzegnis
Redazione 31 Maggio 2016

Eran trecento, eran giovani e forti, e… no, per fortuna non parliamo di morti, ma di trecento piloti che rientrano da Verzegnis bagnati ed incazzati. Se ci fosse stata una “Spigolatrice di Verzegnis” ad assistere alla terza prova del CIVM avrebbe vissuto una domenica da dimenticare: a fronte dell’entusiasmo degli organizzatori, che hanno sottolineato il record di iscrizioni, arrivato a quota 306, già dal giovedì i piloti hanno riscontrato difficoltà crescenti per sistemarsi nel paddock, ed hanno sottolineato sui social il loro disagio e le carenze organizzative. E’ evidente che per quei numeri gli spazi si sono rivelati inadeguati, e ci sono stati alcuni piloti che, indispettiti, non avendo una molotov a portata di mano, hanno gettato la spugna: Franco Manzoni ad esempio, dopo essere stato spostato ancora una volta, ha caricato la sua Osella ed è andato via. Domenico Cubeda ci ha spiegato anche che i piloti, distanti un chilometro dalla partenza, non avevano idea di quel che stava succedendo, dovevano informarsi da soli sulle tempistiche della gara, perché nessuno aveva previsto di avvisarli. Ma appunto: cosa stava succedendo? Mentre il sabato era filato tutto liscio, il giorno della gara una serie di interruzioni e di ritardi hanno portato all’annullamento di gara due ed alla sospensione della prima salita quando un vero e proprio diluvio ha messo fine alle ostilità. Il via alla prima vettura era stato dato poco dopo le 10, con un’ora di ritardo, per il malfunzionamento del servizio radio: in realtà una interferenza ha messo sistematicamente ko le comunicazioni, anche i canali di emergenza, per ben tre volte, causando lunghe interruzioni. Si è parlato di sabotaggio ed è stata sporta una denuncia anche alla polizia postale. Volendo sdrammatizzare in realtà è possibile che si sia riproposto il mistero che rese famoso il borgo friulano nel 1878: le indemoniate di Verzegnis! Una ragazza del luogo, tale Margherita Vidusson, manifestò di essere posseduta dal demonio, dando vita ad un’epidemia che coinvolse via via altre 24 ragazze ed un carabiniere: le indemoniate urlavano e bestemmiavano in lingue sconosciute e si ritrovavano dotate di una forza straordinaria ed animalesca! Magari 138 anni dopo belzebù si è adeguato impossessandosi delle frequenze radio invece che delle anime.. in fondo sempre materiale “etereo” è: forse nelle prescrizioni di sicurezza in quei luoghi sarà meglio prevedere anche un esorcista! Altre lunghe interruzioni sono state causate da incidenti che hanno richiesto il ripristino di lunghi tratti di rail, e c’è anche da dire che la decisione del direttore di gara di dichiarare “gara bagnata” per l’arrivo della pioggia nella parte alta del percorso è stata molto contestata dai piloti ed ha portato via altri 40 minuti. La sensazione è che, con qualche accorgimento in più, almeno una manche si poteva completare, magari anticipando la partenza, dato che era già previsto il maltempo nel pomeriggio; sul servizio radio non ci esprimiamo, ma sottolineiamo il fatto che in Italia ci sono fornitori di livello internazionale in grado di affrontare qualunque problema. Quando poi è arrivato il diluvio la situazione è sfuggita di mano, con i piloti delle Formula lasciati sotto la pioggia battente: Samuele Cassibba ci raccontava con amara ironia che la “vasca” della sua ex Formula Master si è trasformata in una Jacuzzi di acqua gelida. Per concludere, al di là dell’ironia con la quale abbiamo voluto affrontare un argomento spinoso, fatte salve tutte le valide giustificazioni degli organizzatori, il loro sforzo nei confronti dei piloti è stato oggettivamente deficitario: forse era meglio rinunciare a qualcuna delle validità (anche per il Campionato Sloveno!) ed a qualche iscrizione estera per gestire meglio i piloti del CIVM. La patata bollente passa ora nelle mani della Federazione, dato che in molti hanno chiesto a gran voce una gara di riserva, sperando che il demonio stavolta si tenga alla larga dal circus delle salite! Voi per sicurezza, dopo la tanta pioggia presa, portatevi un po’ d’acqua benedetta! Non si sa mai..