Cronoscalate Piloti

Il CIVM 2016 di Vitantonio Micoli

Il CIVM di Vitantonio Micoli Vitantonio Micoli, Vito per gli amici, pugliese doc, classe 1973, presidente della Scuderia Apulia Corse, si è aggiudicato, nella sua prima stagione completa nel CIVM, il primo posto nella Coppa di Classe E1-Italia 1.6T.
L’Ufficio Stampa Scuderia Apulia Corse 9 Novembre 2016

La sua avventura nel CIVM 2016 è iniziata con il debutto sulle tortuose strade della prima tappa del campionato, la Sarnano – Sassotetto, gara ostica per tutti e difficile da memorizzare per chi come lui è al debutto su questo tracciato, sia per la lunghezza del percorso, ben 8’877 metri, sia per il livello tecnico, forse il più completo d’Italia, con le forti pendenze e il susseguirsi di curve lente alternate a curvoni veloci in appoggio. Il meteo, nel weekend maceratese ha inoltre offerto il peggio che una gara di montagna può presentare, con pioggia e vento che si alternano a caldi raggi di sole. Questo ha reso difficile anche le scelte di assetto e pneumatici, fondamentali per permettere al driver di Locorotondo, ma fasanese di adozione, di esprimersi al meglio. La gara, che si è svolta su manche unica, sotto una fitta pioggia, ha visto il presidente della Apulia spingere al limite la sua Renault R5 GTt, ribaltando i risultati delle prove del sabato (secondo di classe e undicesimo di gruppo), conquistando la vittoria della folta classe 1.6 Turbo, con distacchi nell’ordine dei 20 secondi, prestazione che gli ha permesso di ottenere un insperato secondo posto assoluto di Gruppo E1 Italia alle spalle solo della potentissima Lancia Delta HF di Marco Sbrollini. Dopo la tappa marchigiana, il pilota della giallo-rossa Renault R5 ha preso parte alla gara di casa, la Coppa Selva di Fasano. Nella sua “Fasano-Selva”, Vito Micoli ha preso parte alle prove del sabato senza cercare la prestazione, ma cercando di concretizzare il lavoro di affinamento dell’assetto, reso difficile dalle avverse condizioni meteo. Infatti puntualmente nella seconda salita di prova la pioggia ha fatto capolino sul caldo tracciato pugliese, e molti piloti, tra cui Micoli, hanno preferito non disputare la seconda salita, dato che le previsioni davano gara asciutta al 99%. Con il caldo sole pugliese a far da contorno alla gara, Vito Micoli ha vinto Gara 1 sopravanzando l’amico/rivale Angelo Cardone di pochi centesimi, ed ha ottenuto anche uno strepitoso terzo posto assoluto di Gruppo E1, bissando il successo di classe in Gara 2 e cedendo per appena 2 decimi il terzo gradino del podio di Gruppo all’ingegnere di Villapiana Giuseppe Aragona. Scartando la trasferta friulana di Verzegnis, il presidente della Apulia Corse si è presentato ai nastri di partenza della new entry del CIVM, la Morano – Campotenese, gara a lui congeniale, molto veloce ed allo stesso tempo tecnica. In prova la sua R5 GTt ha ottenuto il quarto posto assoluto di Gruppo e la prima posizione di classe 1.6T, risultato che ha poi confermato con scioltezza in gara, chiudendo a pochi secondi dal podio di Gruppo E1, dominato dalle potenti BMW e Alfa di Iacoangeli, Cimarelli e Stabile.

gubbio3

Con questo nuovo successo il pugliese può vantare tre vittorie nelle prime tre gare di campionato, andando a disputare la gara di Ascoli, prova del Campionato Europeo della Montagna con un sostanzioso vantaggio sui rivali. Giunto nella tappa italiana dell’Europeo Montagna, il veloce driver di Locorotondo si è ritrovato a competere con tanti nuovi rivali. Ma le prove non hanno lasciato presagire nulla di buono. Infatti un problema tecnico ha fermato la sua marcia in Prova 1, prontamente risolto dal team per consentirgli di disputare almeno la seconda salita di prova, che lo ha visto solo quinto di classe, con distacchi pesanti dalla vetta per via di un contatto ravvicinato con un rail. In gara il pugliese si è rifatto, guidando oltre i limiti della sua piccola R5 ed ha ottenuto due ottimi secondi posti, con distacchi contenuti dal vincitore, il giornalista Emiliano Perucca Orfei, al volante della Citroen C3 Max ufficiale. Saltando la trasferta della lontana Trento – Bondone, Vito Micoli ha preso parte il 24 luglio alla settima prova del CIVM, la cronoscalata Svolte di Popoli. Il weekend abruzzese è stato nuovamente condizionato dalle avverse condizioni meteo che hanno alternato forti piogge a sprazzi di sole e banchi di nebbia. In questo contesto, il presidente della Apulia Corse, al debutto sulle “Svolte” ha sfruttato al meglio le due salite di prova del sabato facendo registrare il secondo tempo di classe. In Gara 1, disputata sotto una pioggia battente, Micoli è stato autore di una prestazione maiuscola, aggiudicandosi la vittoria di classe staccando di 6 e 10 secondi i più diretti avversari, Perucca Orfei e Cardone. In Gara 2, con l’asfalto che via via iniziava ad asciugarsi, Micoli ha cercato di gestire l’enorme vantaggio accumulato, riuscendo a chiudere al primo posto in classifica aggregata, ottenendo il terzo posto in Gara 2, con i primi tre racchiusi in appena 1.21 secondi. L’ottava tappa del CIVM si è disputata in Calabria sulle strade della Cronoscalata del Reventino, gara tecnicamente complessa che ogni anno esalta le doti di guida di Vito Micoli. Ed infatti il suo weekend lametino è da manuale. In sette hanno provato a sbarrargli la strada per la vittoria, ma sin dalla prima salita di prova la sua R5 GTt si è impossessata del primo posto in classifica, non lasciando spazio a nessuno. Sia sull’asfalto bagnato di Gara 1 che sull’asciutto di Gara 2 si è imposto con una doppietta perentoria che gli ha permesso di affrontare con relativa tranquillità il finale di stagione. L’ultima tappa della regular season del CIVM è a Gubbio con il Trofeo Luigi Fagioli. La gara ha nelle sue caratteristiche l’essere velocissima e breve, quindi le vetture più potenti come la C3 Max, la Mini Cooper S e la Uno Turbo dovrebbero farla da padrona. Ma Vito Micoli, alla sua seconda esperienza sui 4’100 metri che da Gubbio portano al passo Madonna della Cima, non si è dato di certo per vinto prima di lottare. Ha usato le due salite di prova per affinare il feeling con il tracciato eugubino e settare al meglio la sua francesina 1.4 sovralimentata, riscontrando un distacco di oltre 6 secondi nei confronti della potente C3 Max. In Gara 1, è riescito a ottenere un ottimo rilevamento cronometrico, limitando a soli 3 secondi il distacco dal vertice, ed ha conquistato un preziosissimo secondo posto. In Gara 2 ha ripetuto il risultato della prima salita, salendo con un occhio alla classifica di campionato ed incassando i punti dei due secondi posti. Ad Erice in Sicilia, con la prima delle tre finali del CIVM, gare con coefficiente di punteggio maggiorato, Vito Micoli può già chiudere il campionato: bastano due piazzamenti a podio. Ma già nelle prove, al debutto sulla scivolosa salita della Monte Erice, Vito Micoli ha lasciato intendere che non ha voglia di accontentarsi, piazzandosi al secondo posto a meno di un secondo dal veloce driver locale Angelo Faro sulla sua potente Fiat Uno Turbo. In Gara 1 ha tentato il sorpasso, che non gli è riescito per appena 58 centesimi di secondo. Con il secondo posto e la Coppa di Classe E1-1.6T ad un passo, in Gara 2 è scattata la paura di sbagliare, il terrore del guasto tecnico che può mandare in fumo una stagione. E come nei migliori film thriller, durante la salita, il cambio della sua R5 ha iniziato a dare strane vibrazioni, innesti non più precisi, costringendo Vito ad alzare il ritmo gara. Ma questi problemi non gli hanno impedito di agguantare coi denti il terzo posto che gli ha assicurato la vittoria della Coppa di Classe al suo primo impegno completo nel Campionato italiano Velocità Montagna. “Voglio ringraziare innanzitutto la mia famiglia – ha commentato al termine della gara – che mi ha supportato moralmente in questa lunga stagione, tutti i miei amici che mi hanno aiutato in ogni maniera possibile, tutta la Scuderia, il mio preparatore per avermi dato una vettura sempre perfetta e tutti gli sponsor che mi hanno supportato economicamente in questa avventura. Senza tutte queste persone il risultato ottenuto non sarebbe stato possibile!”
Foto Unopuntootto – Giuseppe Rainieri