Il bilancio del 2020 di Tiziano Brunetti, presidente della Speed Motor

BILANCIO DI FINE ANNO DEL PRESIDENTE DELLA SPEED MOTOR, TIZIANO BRUNETTI: “ANGELO MARINO E PAOLO VALERI SUGLI SCUDI, MA BENE ANCHE GABRIELE GIORGI E ALESSANDRO ALCIDI IN UN 2020 CHE, SEPPURE MOLTO DIFFICILE A CAUSA DEL COVID-19, HA SAPUTO COMUNQUE REGALARCI GRANDI SODDISFAZIONI”
Claudio Roselli 22 Dicembre 2020

Un ultimo appuntamento agonistico per i piloti della Speed Motor. Ancora protagonista Angelo Marino: il 34enne salernitano, che ha vinto il titolo 2020 nella Racing Start Turbo benzina del campionato italiano di velocità in montagna, si è ripetuto domenica 20 dicembre al Circuito Internazionale Napoli di Sarno in occasione della 16esima edizione del Super Master Racing. Al volante della sua Mini Cooper, preparata dal team A.C. Racing Technology, Marino ha avuto problemi in gara 1 e non è stato classificato, mentre in gara 2 ha coperto i sei giri della pista (1460 metri di sviluppo) in 5’58”712, con giro più veloce in 59”213, precedendo di 3”338 il giovane Andrea Acampora e di 4”356 l’esperto Giovanni Loffredo, anch’essi su Mini Cooper, nella classifica che metteva insieme le 1.6 turbo con le 2.0 diesel. Peraltro, Marino è stato anche l’unico a scendere sotto il muro dei 6 minuti. Dopo l’ennesima ciliegina sulla torta di una stagione senza dubbio positiva, passiamo all’intervista di fine anno – oramai tradizionale – con Tiziano Brunetti, presidente della Speed Motor, che commenta così il 2020: “A livello generale – dichiara Brunetti – è un anno da dimenticare per le note vicende legate al Covid-19 ed è stato già significativo che dal 28 giugno in poi si sia potuto di nuovo gareggiare, nonostante molti appuntamenti siano saltati e alcuni campionati siano andati in scena con un calendario inevitabilmente ridotto. Ciò premesso, è pur vero che non possiamo scordare gli eccellenti risultati che sono maturati. Iniziando con la specialità della salita, il tricolore di Angelo Marino nella Racing Start Turbo benzina è per noi il fiore all’occhiello; Marino ci ha regalato la terza affermazione dopo quelle di Adolfo Bottura (E2-SS) nel 2014 e di Marco Sbrollini (E1 Italia) nel 2017. Una vittoria che premia la serietà di un pilota campione prima di tutto a livello umano e poi anche al volante. Dopo Marino, ecco Paolo Valeri, che nella Coppa Italia Turismo ha portato a casa due trofei con: quello della Seconda Divisione e quello di un Trofeo Bmw 318 che ha visto il podio finale occupato in esclusiva dai nostri portacolori: secondo è infatti Karim Sartori, che si è aggiudicato diverse gare e terzo Rolando Bordacchini.

Sempre nella Coppa Italia Turismo, c’è stato il bel riscatto di Gabriele Giorgi, che con la sua Volkswagen Golf ha dominato la classe Tcr Dsg della Prima Divisione, quella dei cambi sequenziali. E non è finita: Alessandro Alcidi ha vinto la coppa di classe 1600 nel Civm con la Caparo Speed Motor 01 e il fratello Alessio – non dimentichiamolo – è tornato ad alti livelli nel Mini Challenge con un terzo posto finale nella categoria Pro. Citazione speciale per Sergio Farris, che è stato il nostro uomo di punta nelle cronoscalate con la nuova Lola Fa 30: sempre nella “top ten”, ha confermato le sue qualità anche quando ha ripreso l’Osella Pa 2000 dopo l’incidente di Popoli. Per Michele Fattorini, invece, è stato l’anno dell’esordio in pista nel Campionato Italiano Sport Prototipi con la Wolf GB08 Thuder: ebbene, è stato per lui un continuo crescendo di rendimento in una esperienza totalmente nuova. Nel bilancio finale vi sono poi altri successi, come per esempio quello di Gianni Urbani con l’Osella Pa 21/S all’Individual Races Attack di Magione. Il mio ringraziamento va anche a coloro che non si sono fregiati dei titoli, ma che di volta in volta hanno conseguito risultati, dando comunque lustro al nome della scuderia. Come si può notare, quindi, c’è di che essere soddisfatti e prenderemo i risultati ottenuti come il ricordo piacevole che questo difficile 2020 ci ha voluto ugualmente riservare”. L’auspicio per il 2021 è quindi scontato? “E’ chiaro che il più bel risultato sarebbe quello di metterci finalmente alle spalle la pandemia nel più breve tempo possibile, per una questione di salute generale. Di conseguenza, anche l’automobilismo e tutte le discipline sportive ne trarrebbero beneficio, se non altro per poter impostare al meglio la programmazione e gustare di nuovo quella normalità che ci manca da tempo. Siamo sotto le festività e allora quale miglior augurio si potrebbe fare? Speriamo che anno nuovo significhi realmente per tutti anche vita nuova”.