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I risultati della Scuderia Speed Motor al 57° Trofeo Luigi Fagioli

Claudio Roselli 28 Agosto 2022

MICHELE FATTORINI GRANDE ALFIERE DELLA SPEED MOTOR AL TROFEO “LUIGI FAGIOLI”, CON IL SESTO POSTO ASSOLUTO (PIU’ IL RECORD DI CATEGORIA) E IL PRIMO FRA GLI UMBRI IN GARA. VITTORIA DI CLASSE PER DAMIANO MANNI SU LUCA BAZZUCCHI, SECONDO POSTO NELLA 1000 PER VINCENZO OTTAVIANI. IN CN, I PROBLEMI ALL’OSELLA IN GARA 2 RELEGANO GIANNI URBANI IN FONDO ALLA CLASSIFICA

GUBBIO – Un nome su tutti: quello di Michele Fattorini. È lui che fra le vetture sport (e in assoluto, assieme ad Angelo Marino) ha tenuto in alto più di tutti il nome della scuderia Speed Motor nella gara di casa, il 57esimo trofeo “Luigi Fagioli”, prima finale del Campionato Italiano di Velocità in Montagna 2022. Sui 4150 metri del tracciato che collega Gubbio con Madonna della Cima, il 32 enne pilota di Porano ha conquistato il sesto posto assoluto, corredato dal nuovo record di categoria, al volante della Wolf GB08 Thunder. Una vettura di cilindrata 1150, che è stata sopravanzata soltanto dai prototipi 3000 e 2000. Al già ragguardevole tempo di 1’43”62 in gara 1, Fattorini ha aggiunto una leggera limatura a 1’43”41 in gara 2 e il 3’27”03 finale gli vale, oltre al sesto posto assoluto, il secondo E2-SS, il primo nella classe di cilindrata e anche l’onore di essere stato il migliore fra gli umbri presenti. “Che dire? Benissimo; anzi, meglio di così!”. È il commento di Fattorini, che poi precisa: “Ieri in prova c’erano stati problemi con il fondo stradale, che siamo riusciti a risolvere con un ottimo lavoro sul setup. È arrivato questo bel risultato e ora speriamo di poter portare in salita la Wolf F1 Mistral”. Ed è trionfo di classe, nella 2000 della E2-SS, per il tuderte Damiano Manni su Fiat Mygale M09, che con i responsi di 1’52”60 e 1’50”58 (aggregato 3’43”18) ha preceduto l’altro portacolori della Speed Motor, l’eugubino Luca Bazzucchi su Formula Renault, il quale ha fatto fermare il cronometro a 1’54”60 e 1’55”18, per un totale di 3’49”78. “Finalmente ce l’abbiamo fatta ad arrivare in fondo – ha dichiarando sorridendo Manni – e anche a realizzare un tempo discreto. Per una volta, i problemi si sono fatti da parte”.

Vincenzo Ottaviani (Speed Motor, Wolf GB08 Thunder, #9)

È secondo anche Vincenzo Ottaviani con la Wolf GB08 Thunder in classe 1000, preceduto dalla Gloria C8 F dell’altotiberino Michele Gregori: due salite in fotocopia per l’abruzzese (1’50”68 e 1’50”85), con il totale di 3’41”53 che gli costa 1”65 da Gregori. Peraltro, Ottaviani è dovuto ripartire in gara 1 a seguito delle bandiera rossa espostagli dopo l’incidente avvenuto a una vettura partita in precedenza. “Bandiera rossa a Popoli, bandiera rossa a Gubbio – ha ricordato Ottaviani – ed è stata una gran sfortuna perché con i tempi del primo stint ero intorno a un 1’49” alto, poi però quando sono dovuto ripartire le gomme non potevano essere più al top come in precedenza. Ho notato subito la differenza, tentando di spingere. In gara 2, poi, ho cercato di non strafare e alla fine è uscito in pratica lo stesso risultato. Peccato, perché avevamo fatto le giuste regolazioni e comunque vedo nell’1’50” di oggi il bicchiere mezzo pieno della situazione”. Trofeo Fagioli amaro, infine, per Gianni Urbani, che con i migliori tempi fatti registrare nelle prove cullava il desiderio di festeggiare la 40esima partecipazione nella sua Gubbio con tanto di assoluto in gruppo CN alla guida dell’Osella Pa 21 S; già in mattinata, però, le premesse non erano state delle migliori: terzo in 1’52”10 dietro l’altra Osella di Alberto Scarafone per 62 centesimi e a soli 4 dalla Ligier Js di Daniele Filippetti. In gara 2, l’auto si è scomposta sia all’Acquedotto che alla Scoletta, cioè in due curve a destra. “Quando la macchina mi è partita per la seconda volta – ha ammesso Urbani senior – mi sono sentito un miracolato e a quel punto ho rallentato. Sono giunto in cima soltanto per non fermarmi. Spero che la 41esima partecipazione sia più fortunata; ora, con calma, individueremo la causa dell’inconveniente”. Il tempo altissimo (2’55”36) e il totale di 4’47”66 hanno retrocesso Gianni Urbani al sesto e ultimo posto fra coloro che sono stati classificati.

FRA LE VETTURE TURISMO, PODIO TUTTO SPEED MOTOR NELLA RACING START PLUS TURBO CUP 2 CON ANGELO MARINO (SEMPRE PIU’ VICINO AL TITOLO), GIANNI LOFFREDO E RICCARDO URBANI. OTTIMO ALESSANDRO PICCHI CON IL SECONDO POSTO IN RACING START; SALGONO SUL PODIO DI CLASSE LODOVICO MANNI E GIANLUCA DE MASI. FRA LE STORICHE, LANFRANCO PASTORELLI E’ TERZO DI RAGGRUPPAMENTO E SECONDO DI CLASSE

Domenica di soddisfazioni fra le vetture turismo per la Speed Motor nella 57esima edizione del trofeo “Luigi Fagioli”, prima finale del Campionato Italiano di Velocità in Montagna 2022 disputata sui 4150 metri del tracciato Gubbio-Madonna della Cima. Podio tutto rossonero nella Racing Start Plus Turbo Cup 2 con un Angelo Marino da record, che ha praticamente messo le mani sul titolo tricolore al volante della Seat Cupra Leon, aggiudicandosi entrambe le gare con tempi inferiori ai 2 minuti: 1’59”24 al mattino, nuovo primato e ritocco immediato a 1’58”69 nel pomeriggio, per un totale di 4’04”64.

Angelo Marino (Speed Motor, Seat Leon Cup Racer MK3 – TCR, #109)

“Mi manca soltanto una delle due gare di Erice – ha ricordato Marino – e poi sono a posto. Oggi qui a Gubbio è andata nel migliore dei modi: un’auto che ha risposto al meglio e che mi ha permesso di raggiungere il grande obiettivo di scendere sotto il muro dei 2 minuti, nonostante stamani l’asfalto fosse in qualche punto umido e con chiazze visibili”. Alle sue spalle, è avvenuto come nelle prove ufficiali: Riccardo Urbani con l’Audi Rs3 era riuscito a fare meglio in gara 1, salendo in 2’01”54 e stando davanti per 73 centesimi alla Peugeot 308 Tcr di Gianni Loffredo (2’02”27), che però in gara 2 si è riscattato con interessi, abbassando di 2 secondi netti (2’00”24, per un totale aggregato di 4’02”51), mentre Urbani junior ha alzato di 1”56 ed è sceso al terzo posto con un totale di 4’04”64. In entrambi i casi, comunque, si è trattato di performance rimarchevoli. “In gara 1 non avevo il setup giusto – ha detto Loffredo – e ho sottovalutato la pioggia di ieri. Stamani l’auto era un tantino “capricciosa” e me ne sono subito accorto, poi ho fatto una valutazione assieme alla Dp Racing e il lavoro ci ha ripagato in gara 2, dove peraltro sono stato il più veloce di tutti dal secondo intermedio”. Una punta di amarezza per Riccardo Urbani: “In un secondo posto ci avevo sperato. Ero convinto che Loffredo avrebbe migliorato il suo tempo, ma pensavo di limare qualcosa anch’io. Sono andato in crisi con le mescole morbide delle gomme dopo il curvone e a quel punto l’impresa è divenuta più difficile”.

Giovanni Loffredo (Speed Motor, Peugeot 308 TCR, #111)

Per Paolo Biccheri, che si è presentato al via con la Renault Clio Rs, decimo piazzamento di classe in 2’21”54 e 2’16”52, per un complessivo di 4’38”06. Sul podio anche gli altri tre portacolori della Speed Motor: molto bene l’eugubino Alessandro Picchi, che riscatta brillantemente la delusione del 2021 con un secondo piazzamento assoluto nella Racing Start e nella classe 1.6 turbo. Il 20enne figlio d’arte, alla guida della Peugeot 308, si è arreso soltanto davanti alla supremazia del pugliese Oronzo Montanaro su Bmw Mini Cooper, al quale tuttavia ha ceduto per appena 1”39 nella somma dei tempi: 2’16”22 e 2’15”35 (secondo in entrambe le gare) e totale di 4’31”57, che gli ha permesso di mettere dietro per 2”32 un avversario del calibro di Maurizio Abate su Bmw Mini Cooper. “Sono soddisfattissimo – ha dichiarato Picchi – perché ho dato tutto quanto era nelle mie corde su un tracciato un po’ umido ma pulito. Il secondo posto in Racing Start è per me un gran risultato”. Davvero un bell’exploit. Secondo posto nella classe 2.0 della Racing Start per il tuderte Lodovico Manni su Renault Clio Rs: 2’22”94 e 2’21”52 i suoi responsi, che fanno insieme 4’44”96, ovvero 3”04 in più rispetto al vincitore, Francesco Paolo Cicalese su Honda Civic Type.

Podio Racing Start Plus Turbo Cup 2

Terzo classificato nella Racing Start Plus Cup fra le aspirate per Gianluca De Masi su Bmw 318 E46: 2’16”22 e 2’14”83 i numeri del cronometro, 4’31”05 la somma dei tempi, che lo pone alle spalle dell’Alfa Romeo 147 di Francesco Laffranchi e della Renault Clio Cup di Gabriele Giardini. L’ultima bella notizia proviene dalle auto storiche: Lanfranco Pastorelli è terzo nel II Raggruppamento e secondo nella classe 700 con la Fiat Gianni 650 Np dietro ad Alessandro Pieroni. Per lui parla la somma dei tempi: 5’04”96, ottenuta con il 2’30”07 del mattino e il 2’28”19 del pomeriggio. “Oltre alla soddisfazione personale di aver aperto la gara al volante della Ligier Js Lmp4 – ha dichiarato il presidente della Speed Motor, Tiziano Brunettic’è quella ancora più grande di aver visto protagonisti i piloti della nostra scuderia, tanto fra le sport che fra le turismo. A livello di gruppi e classi, portiamo a casa un nutrito numero di vittorie e piazzamenti, per cui complimenti e grazie a tutti per aver degnamente rappresentato la Speed Motor nella gara di Gubbio”.

57° Trofeo Luigi Fagioli