Francesco Leogrande comunica le sue ragioni all’AciSport

Francesco Leogrande rende note le motivazioni che gli hanno impedito la verifica della sua vettura al termine della 54ª Coppa Paolino Teodori
Cronosalite.it 2 Luglio 2015

In merito alla esclusione di classifica dalla 54ª Coppa Paolino Teodori di Francesco Leogrande, pubblichiamo la lettera inviata dal pilota all’Aci Sport nella quale vengono spiegate le ragioni che hanno impedito la verifica della vettura a fine della gara. La stessa lettera è stata resa nota da Francesco Leogrande su Facebook e viene pubblicata su sua autorizzazione in maniera da mettere a tacere le inutili illazioni sollevate all’interno del famoso Social Network.

Spett.le ACI SPORT
Alla cortese attenzione del Dott. Marco Ferrari.
Io sottoscritto Francesco Leogrande titolare di licenza n°57389 categoria Internazionale C, desidero portare alla Vs.conoscenza ciò che è accaduto in occasione della 54^ Coppa Paolino Teodori. Allo scopo descrivo i fatti come si sono susseguiti:
1)H.13,30; Al termine della 1^ manche di gara il concorrente n°107 Roberto Ragazzi ha sporto reclamo circa la non conformità dei rapporti del cambio della mia Porsche 996.
2)H.17,00; Come da regolamento al termine della gara le ns.vetture sono state trasportate c/o l’Officina Gabrielli in quel di Ascoli Piceno.
3)H.18,00; Sono stato convocato dai tecnici i quali ci hanno reso noto che il R.N.S. N.S.9 così recita: “È fatto obbligo ai Concorrenti di rendere possibile lo smontaggio delle parti delle proprie vetture anche in caso di utilizzo di utensili speciali (che dovranno essere forniti dal concorrente stesso). L’eventuale impossibilità di intervenire per effettuare le verifiche entro il termine stabilito dal Collegio dei Commissari Sportivi, sarà intesa come “rifiuto di verifica”. A questa richiesta il concorrente n°107 ha ribattuto asserendo che la sua macchina poteva essere smontata soltanto da personale Ferrari qualificato e che quindi non poteva assolutamente far fronte a quella richiesta; siamo stati quindi congedati ed i tecnici hanno ritenuto opportuno consultarsi con il Presidente dott.Filippo Zuccarino in quel momento impegnato in direzione gara.
4)H.19,30; Arrivato in officina il Presidente mi ha nuovamente convocato comunicandomi l’impossibiltà di procedere alla verifica della vettura del concorrente n°107 per i motivi sopra esposti e che quindi si sarebbe dovuto procrastinare il tutto al giovedì successivo al che ho fatto notare che data la imminente gara del Bondone mai avrei avuto la possibilità di rimontare il tutto in tempo utile per parteciparvi,quindi chiedevo che il tutto si sarebbe dovuto risolvere (come da regolamento),in quella sede a tal proposito il Presidente si è riservato di convocare il Collegio e ci ha invitato in direzione gara per comunicarci le decisioni dello stesso.
5)H.21,45; Il Presidente ed il Collegio mi hanno comunicato che avrei dovuto tornare il Martedì successivo per procedere allo smontaggio della macchina con il mio preparatore,al che io ho ribadito che mi era impossibile convocare il sig.Orlando (preparatore della mia Porsche) o qualcuno del suo staff con sede in Bergamo,notare che eravamo di domenica sera e quindi avrei dovuto chiamare la “Orlando Redolfi” il mattino successivo per chiedere loro di scendere giù ad Ascoli il giorno dopo,ovviamente la cosa non era fattibile dato che non sono il titolare della “Orlando Redolfi” e che quindi non ero assolutamente d’accordo con questa decisione che favoriva sfacciatamente il concorrente n°107 che avendo preparato il reclamo ormai da diverse gare si era ovviamente organizzato in tal senso,tanto è vero che aveva già disponibile personale Ferrari per il martedì successivo (veramente di una efficienza e disponibilità incredibili) ed un cambio di scorta da usare nella gara del Bondone;a questo punto il Collegio mi ha congedato riservandosi di decidere a breve.
6)H.22,30; Vengo nuovamente convocato e mi si riferisce che la decisione del Collegio è quella che mi è stata già comunicata precedentemente e quindi mi si invita a firmare il verbale relativo pena l’esclusione dalla classifica di gara e dimezzamento dei punti fino allora conquistati in campionato. Ho cercato quindi con tutte le mie forze di oppormi a questa decisione che trovavo assolutamente ingiusta, ho chiesto di piombare il particolare reclamato e rinviare il tutto a dopo il Bondone, spiegato che la macchina non era mia e che doveva assolutamente rientrare in sede,mi sono appellato alla norma del punto 3 chiedendo di procedere allo smontaggio di entrambe le vetture quella stessa notte,niente mi sono scontrato contro un muro di gomma. Vista quindi l’impossibilità di far valere le mie ragioni,per salvaguardare almeno la mia onestà di sportivo dato che in 30 anni di gare mai mi ero trovato in situazioni così imbarazzanti pur avendo battuto piloti certamente molto ma molto più blasonati del concorrente n°107, ho chiesto al Collegio che almeno mi sottoscrivesse un documento dal quale si evincesse che ero disponibilissimo allo smontaggio della mia macchina in quella sede insieme a quella del concorrente n°107 e che solo per una loro decisione ciò non era possibile,niente neanche questo mi è stato concesso.
7)H.23,15; A questo punto sfinito,dopo quasi sette ore di estenuanti e sterili discussioni ho preferito andare via salutando il Collegio ed il suo Presidente Dott.Filippo Zuccarino il quale come se non bastasse, mi ha anche negato copia del verbale della decisione di cui ero oggetto.

Tanto mi premeva portare alla Vs. conoscenza non tanto per interessi personali dato che non chiedo certo di essere riammesso in classifica ma solo perché quanto successo ad Ascoli non venga più a ripetersi.

Tengo a precisare che quanto accaduto non ha scalfito nella maniera più assoluta l’amore smisurato che nutro per le CORSE,quelle VERE fatte con automobili PILOTATE da UOMINI VERI.

Nel ringraziarvi per la cortese attenzione mostratami,porgo distinti saluti. Francesco Leogrande