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Due terzi posti per Edoardo Maccari e due settimi per Daniele Pasquali a Imola nel Mini Challenge

A IMOLA, DUE TERZI POSTI FRA GLI “EVO” PER EDOARDO MACCARI, DOPO QUALIFICHE NON BRILLANTI E DUE SETTIMI PER DANIELE PASQUALI, CHE BALZA IN TESTA AL TROFEO HANKOOK GRAZIE AL SECONDO PIAZZAMENTO E ALLA VITTORIA FRA I “GENTLEMEN”
Claudio Roselli 3 Giugno 2024

IMOLA – Due terzi posti per Edoardo Maccari e due settimi per Daniele Pasquali, che ottiene un secondo piazzamento e una vittoria fra i piloti in lizza per il trofeo Hankook, del quale è ora il nuovo leader. Il bilancio della seconda tappa del Mini Challenge 2024 all’autodromo internazionale “Enzo e Dino Ferrari” di Imola è senza dubbio più positivo che negativo per i due portacolori della Speed Motor, entrambi assistiti da Tuder Motorsport e impegnati nella categoria “Evo”. Due podi in fotocopia hanno caratterizzato il fine settimana, con grande protagonista Andrea Bristot, che ha consolidato il primato e dimostrato – salvo eventuali sorprese – di essere quest’anno l’uomo da battere; alle spalle del veneto, il compagno di team Matteo Martinelli e poi Maccari, che ha pagato non tanto le prestazioni in gara, quanto i due sesti tempi nelle qualifiche, che hanno inciso nella lotta per la vittoria. Già al via di gara 1, Bristot era andato in fuga e nemmeno la penalità di 10” comminata per aver anticipato la partenza (stesso provvedimento a carico di Gabriele Giorgi) ha avuto ripercussioni sul suo successo, perché l’attuale numero uno del trofeo monomarca ha di fatto corso a parte, lasciando che l’interesse si concentrasse sulla bagarre alle sue spalle, dove Giorgi, Andrea Palazzo, Martinelli e Maccari si sono dati battaglia per le piazze d’onore.

I primi inghippi meccanici hanno messo fuori gioco Palazzo, poi la penalità e una successiva foratura hanno eliminato anche Giorgi, mentre la Mini John Cooper Works di Martinelli aveva problemi di stabilità in staccata e allora Maccari gli si è messo alle tacche fino a passarlo alla Rivazza 2 nel corso della tornata finale, anche se le due auto si sono toccate, quella di Martinelli si è ritrovata per qualche istante nella ghiaia e la manovra di Maccari è stata ritenuta non regolare dai giudici, che hanno comminato al livornese 5” di penalità, sufficienti per riportarlo sul terzo gradino. In contemporanea, Pasquali era in lizza per la settima posizione (e seconda del trofeo Hankook) con Vanni Tagliente, perché davanti l’altro diretto avversario, Diego Cassarà, aveva ben salda la sesta posizione; approfittando anche di un errore di Tagliente alla Rivazza, Pasquali lo superava per poi chiudere settimo assoluto e secondo fra i “gentlemen” dietro Cassarà. Andamento pressochè similare per i “big” in gara 2, dove Bristot sfrutta al meglio l’altra pole guadagnata con alle spalle i protagonisti del sabato: Palazzo, Giorgi, Martinelli e Maccari. Gli ultimi due sorpassano Palazzo (Maccari lo fa alla Tosa) e verso la fine entra in pista la “safety car” per la vettura di Giorgi: rimangono anche stavolta Martinelli e Maccari, che cerca senza successo fino al traguardo di superarlo, dovendosi di nuovo accontentare di salire sul gradino più basso del podio.

Daniele Pasquali

Un Pasquali più brillante, invece, sopravanza Cassarà dopo appena due giri e tiene bene fino in fondo la prima posizione fra i conduttori del trofeo Hankook, imponendosi nell’ordine su Tagliente e sullo stesso Cassarà e aggiungendo altri punti nella graduatoria generale grazie a un nuovo settimo posto. “Diciamo che alla fine è andata abbastanza bene – ha commentato Maccari – però l’amaro in bocca per i due sesti posti nelle qualifiche indubbiamente rimane: non sono stato capace di esprimermi come avrei voluto e quindi la prossima volta bisognerà lavorare sul giro secco. Le mie sono state due gare ad handicap, dovendo partire indietro e con tutti avversari di spicco che avevo da affrontare, a cominciare da Bristot, che è davvero in “palla”: se poi non gli metti le ruote davanti, è chiaro che scappa, dal momento che è molto forte. Comunque sia, sono secondo in classifica e fra un paio di settimane a Vallelunga spero di iniziare l’operazione rimonta”. Sorriso domenicale per Daniele Pasquali: “In gara 1 c’era la macchina, ma non c’ero io – ha dichiarato il bolognese della Speed Motor – mentre in gara 2 la sintonia è stata piena; ho vinto bene e mi sono anche divertito al volante di una Mini perfetta. Sono contento anche per la Tuder Motorsport: ho infatti tradotto in risultati concreti i tanti sforzi che il team ha fatto e sta facendo per me”.