Scuderie

Cubeda Corse e Aragona sul podio del Terminillo

Prestigioso risultato in classe E1-1600 a Rieti, dove nell'ottavo round del CIVM il portacolori calabrese della scuderia etnea coglie uno splendido secondo posto con la Peugeot 106 e resta in corsa per la coppa finale di categoria
L’Ufficio Stampa 19 Luglio 2015

Rieti – A seguire lo splendido successo alla Trento Bondone, la scuderia Cubeda Corse e il suo talentuoso alfiere Giuseppe Aragona colgono un altro prestigioso risultato tricolore salendo sul podio di classe E1-1600 alla 53^ Rieti Terminillo – 51° Coppa Bruno Carotti, classica cronoscalata laziale che, oltre alle insidie di uno dei tracciati più lunghi d’ Europa, nonostante l’accorciamento da 15 a 13,45 chilometri, era valida sia per il Campionato Italiano Velocità Montagna sia per la serie continentale FIA International Hill Climb Cup. Il veloce pilota cosentino di Villapiana trapiantato a Bari è stato autore di un weekend ad alta competitività concluso al secondo posto della sua categoria al volante dell’agile Peugeot 106 che prepara in proprio con papà Franco e la collaborazione del preparatore calabrese Santino Pettinato. In un weekend importante per la lotta verso la conquista finale della coppa di classe, Aragona aveva anche portato la novità del cambio al volante by Fastronik. Purtroppo un lieve difetto di fabbricazione scoperto sulla serie di un piccolo compenente poco prima delle prove, ne ha compromesso l’utilizzo anche in gara, ma il portacolori della Cubeda Corse è stato comunque in grado di lottare fino all’ultimo per il successo, conquistando punti importanti per il proseguo in CIVM. Tra l’altro erano cinque stagioni che Aragona non partecipava oppure non terminava (ritiro nel 2013) l’impegnativa scalata al Terminillo e per questo il podio e la piazza d’onore sono stati accolti dal driver calabrese e dalla scuderia siciliana con ancora maggiore entusiasmo, mentre ora si torna a programmare le prossime mosse in vista dei successivi impegni tricolori.

53ª Rieti Terminillo – 51ª Coppa Bruno Carotti