50° Trofeo Luigi Fagioli  

Bilancio positivo per Speed Motor a Gubbio

FORFAIT PER MOTIVI FAMILIARI DI MICHELE FATTORINI: A TENERE ALTO IL NOME DELLA SPEED MOTOR AL 50ESIMO TROFEO LUIGI FAGIOLI SONO ALLORA ADOLFO BOTTURA (MIGLIORE DELLA SCUDERIA) E GLI EUGUBINI GIANNI URBANI E PAOLO BICCHERI
Ufficio stampa 24 Agosto 2015

GUBBIO – Qualche gioia, ma anche qualche dolore, per la scuderia Speed Motor, nella gara di casa: il 50esimo trofeo Luigi Fagioli, decima tappa del campionato italiano di velocità in montagna (Civm) 2015, che è andato in scena a Gubbio in una stupenda giornata di sole. Da protagonista atteso a protagonista mancato: aveva realizzato un ottimo 1’41”59 in prova con la sua Osella Pa 2000, l’umbro Michele Fattorini, ma sopraggiunti motivi di famiglia lo hanno costretto a tornare a casa di prima mattina. Per il folto pubblico presente lungo la Gola del Bottaccione è stato un autentico colpo di scena. È stato allora il 53enne trentino Adolfo Bottura il migliore in assoluto per la scuderia eugubina, a dimostrazione di un affiatamento che cresce sempre più con la sua Osella Fa 30. Dopo una serata intera impiegata dai suoi meccanici nel cambiare la frizione, che in prova gli aveva dato qualche problema, Bottura si è presentato con la vettura a posto e ha realizzato tempi record per lui sui 4 chilometri e 150 metri del tracciato: 1’46”78 in gara 1 (13esimo assoluto) e 1’45”14 in gara 2. Unico rimpianto: essere il primo pilota fuori dalla “top ten”, ovvero undicesimo a 1”25 complessivi dalla Osella Pa 21/S Evo di Achille Lombardi. Bottura sfiora il podio nella classifica del gruppo E2M (è infatti quarto) ma vi sale per il terzo posto conquistato nella classe 3000 dietro le altre Osella Fa 30 di Christian Merli e di Pietro Nappi e davanti alla Lola B99/50 di Franco Cinelli per appena 17 centesimi nella somma dei tempi. “Stiamo migliorando sempre più – ha commentato un sorridente Bottura – e il fatto stesso di essere riuscito a metter dietro un campione come Cinelli e un altro “signor” avversario come Vincenzo Conticelli sta a significare che anche i risultati cominciano a diventare interessanti. Sono soddisfatto per i tempi e poi l’importanza di correre in casa della Speed Motor, combinata con l’imprevisto che ci ha tolto stamani Michele Fattorini, mi ha trasmesso una forza tale da spingermi a dare qualcosa in più. Mi sono sentito responsabilizzato e caricato allo stesso tempo”. Bene – anzi, molto bene – anche il portacolori di casa Gianni Urbani, alla prima gara stagionale sulla Osella Pa 21/S: nell’agguerrito gruppo Cn prototipi, si è arreso al grande Omar Magliona (che proprio al trofeo Luigi Fagioli ha fatto suo il sesto titolo tricolore di raggruppamento) e al degno rivale Achille Lombardi, estromettendo dal podio il giovane Luca Ligato. Determinante è stato il margine di 1”71 che Urbani, 59 anni, ha lasciato in gara 1 al giovane Ligato, che poi nella seconda salita ha fatto meglio, ma per soli 26 centesimi. “Questo piazzamento vale quanto una vittoria – ha detto un raggiante Urbani – perché intanto riesci a essere competitivo con i giovani e inoltre pensavo che con questo lotto di partenti mi sarei potuto piazzare fra il 15esimo e il 20esimo posto; invece, sono giunto 14esimo. I numeri parlano da soli”. Dignitoso il quinto posto, sempre in Cn, per l’Osella Pa 21/S Evo del ravennate Franco Manzoni, vicino con i tempi sia a Urbani che a Ligato. Domenica storta per Giancarlo Graziosi su Tatuus Formula Master: il trentino che vive a lavora ad Aosta era terzo in gara 1 nella classe 2000 della E2M con 7” abbondanti sulla Dallara di Graziano Buttoletti e stava quantomeno per confermarsi: l’incidente al penultimo tornante, quando si è girato in accelerazione toccando con le alette una rotopressa e una pianta (danni comunque limitati), gli ha compromesso un risultato che avrebbe potuto rivelarsi ancora migliore, perché nel frattempo anche il veronese Karim Sartori con la Tatuus Formula Renault era uscito alla “Scoletta”. Per il tuderte Romano Fortunati su Ligier Jxr, quarto posto nella classe 3000 della E2B, preceduto dalla Norma M20 Fc di Simone Faggioli (trionfatore con record), dalla Osella Pa 30 Zytek di Vincenzo Conticelli e dalla Breda di Orazio Marinelli in due gare che hanno sempre delineato con chiarezza la scala dei valori. Passando alle vetture turismo, la parte del leone l’ha recitata un altro eugubino della Speed Motor, Paolo Biccheri su Renault New Clio, con un brillante secondo posto nella Racing Start Plus, frutto del 2’11”61 in gara che gli ha permesso di dare oltre 2” all’altra Clio del concittadino Fabio Mariani e alla Honda Type del pescarese Roberto Chiavaroli, il quale in gara 2 lo ha preceduto di 27 centesimi. Biccheri ha fatto registrare quasi otto decimi in più (2’12”37) nella seconda salita. Vittoria meritata per il padovano Luca Gaetani su Clio Rs. “Mi dispiace solo di non aver potuto montare le gomme nuove – ha dichiarato Biccheri – perché me la sarei potuta giocare per il primo posto, ma va benissimo anche così e mi hanno fatto particolarmente piacere i complimenti di Chiavaroli”. Fra le aspirate della Racing Start, quarto posto nella Rs3-1600 per un altro pilota di Gubbio, l’ex campione italiano di karting Marco Diamantini e 13esimo per il 23enne perugino Marco Breccolenti su Citroen Saxo, alla sua prima salita in assoluto e quindi soddisfatto per i tempi realizzati. Sorrisi per la Speed Motor anche dalle auto storiche: Luciano Colapicchioni su Fiat 128 Rally è primo nella classe Tc1300 del II raggruppamento e 13esimo assoluto, mentre Fabrizio Fecchi – altro conduttore di Gubbio – coglie un eccellente secondo posto nella classe 700 del III raggruppamento su Fiat 500 Silhouette, preceduto dal toscano Ennio Bragagni Capaccini e festeggia il primo posto di classe nella T1300 del II raggruppamento, con primato personale sul percorso, anche l’ennesimo eugubino in gara, Eric Nicchi su Alfa Romeo Giulia, autore di due prestazioni in fotocopia che gli hanno permesso di scendere sotto il muro dei 2’40”: 2’39”94 e 2’39”63.