Cronoscalate Scuderie 6ª Salita Morano – Campotenese  

Alla Speed Motor la coppa scuderie nella 6ª edizione della Morano – Campotenese

LA SPEED MOTOR VINCE LA COPPA PER SCUDERIE ALLA MORANO-CAMPOTENESE E PIAZZA TRE PILOTI NELLA “TOP TEN”: DENNY ZARDO E’ QUARTO, MICHELE FATTORINI QUINTO E ADOLFO BOTTURA DECIMO
Ufficio stampa 13 Giugno 2016

MORANO CALABRO – La Speed Motor torna ad alzare la coppa per scuderie e lo fa dalla Calabria, dove è andato in scena il quinto appuntamento del Campionato Italiano di Velocità in Montagna 2016 sul tracciato “esordiente” della cronoscalata Morano-Campotenese, che ha consegnato all’archivio la sua sesta edizione al termine di una giornata davvero lunga: fra il numeroso lotto di partecipanti e i vari incidenti e ritiri, la gara si è protratta oltre le 19.30. Tre piloti nella “top ten” e tutti e i cinque portacolori del team di Tiziano Brunetti in evidenza a livello di gruppo e di classe: un bilancio più che positivo, quello della spedizione in terra cosentina. Denny Zardo è stato il migliore con il quarto posto assoluto: al rientro nel “circo” delle salite, il trevigiano è stato autore di due ottime performance al volante della Lola B99/50 con la quale ha appena fatto conoscenza: 2’51”41 e 2’50”06 i riscontri cronometrici sui 7100 metri del percorso e 5’41”46 il dato complessivo, a 4”16 dal catanese Domenico Cubeda su Osella Pa 2000, che dopo le tre vittorie di fila ottenute a Morano ha ceduto con onore la scena ai due grandi rivali della specialità: il toscano Simone Faggioli su Norma M20 Fc, che iscrive il suo nome nell’albo d’oro della competizione e il degno antagonista trentino Christian Merli su Osella Fa 30, battuto dal pluricampione per un totale di 3”69.

fattorini morano

“Fin dalle prove – commenta Zardo – è stato compiuto un gran lavoro e il non assillo del risultato è stato un fattore che alla fine può aver giocato in favore mio. L’unica punta di rimpianto è relativa a gara 2: ho commesso un piccolo errore con il cambio, che mi ha impedito di scendere sotto i 2’50” e quindi di vedere scritto “49”, ma la sostanza non cambia. Ringrazio la Dalmazia Motorsport e la Speed Motor per l’opportunità che mi hanno dato”. Zardo è peraltro secondo sia di gruppo nella E2-SS che di classe nella 3000 di cilindrata, preceduto da Merli. Immediatamente alle sue spalle, nella graduatoria assoluta, si è piazzato l’umbro Michele Fattorini, che sta perfezionando il “feeling” con la sua nuova Osella Pa 2000; 2’53”97 in gara 1, ritoccato di più di un secondo (2’52”73) in gara 2. E il suo 5’46”70, che vale il quinto posto, è distante di 5”24 dal risultato di Zardo. Per il 26enne di Porano, terzo posto nella E2-SC, preceduto da Faggioli e Cubeda e secondo in classe 2000 dietro Cubeda.
“Non era iniziata nel migliore dei modi – dichiara Fattorini – perché l’auto mi si era spenta alla partenza di gara 1, poi però è proseguita bene in una salita che affrontavo per la prima volta e su un percorso difficile. Sono contento per le modifiche apportate alla vettura sia negli assetti che nei rapporti: questo vuol dire che possiamo ulteriormente migliorare”.

bottura morano

Decimo piazzamento assoluto e punti importanti per il trentino Adolfo Bottura su Osella Fa 30, autore di due salite alquanto “vicine” a livello di tempo: 2’57”39 e 2’56”83, sufficienti nel computo aggregato per stare davanti all’Osella Pa 30 Zytek di Vincenzo Conticelli per appena 41 centesimi di secondo (5’54”22 e 5’54”63) e al tempo stesso – curiosità – insufficienti per superare l’Osella Pa 2000 di Conticelli junior (Francesco) sempre per 41 centesimi. Non dimenticando il quarto posto nella E2-SS e il terzo nella classe 3000 alle spalle di Merli e Zardo. “Anch’io non ero mai stato a Morano – dice Bottura – e qui erano presenti tutti i concorrenti più forti. Sono soddisfatto della prestazione, tanto più che nella classifica di gara 2 sono nono assoluto e terzo di gruppo”. Ed è terzo posto anche per il sardo Sergio Farris su Tatuus Master Honda (3’08”57 e 3’10”86) nella classe 2000 della E2-SS, nettamente dominata dall’omologa vettura di Samuele Cassibba ma anche la Lola Honda di Diego Degasperi ha avuto qualcosa in più, mentre il corregionale di Farris, Giuseppe Vacca, ha tenuto alto il nome della Speed Motor con la vittoria nella classe 1600 della prototipi Cn su Osella Pa 21 Junior: 3’23”16 e 3’21”03 i tempi che gli hanno consentito di staccare Eugenio Scalercio e Amilcare Dellaquila, anch’essi su Osella Pa 21 Junior.