62ª Coppa Paolino Teodori  

Alla Coppa Paolino Teodori, primo posto nella TM-SS per Michel Fattorini e secondo in E2-SS per Vincenzo Ottaviani

QUARTO IN TCR GIANNI LOFFREDO, MENTRE GIANLUCA DE MASI VINCE LA CLASSE DELLA RACING START CUP E DEBORAH BROCCOLINI E’ SECONDA DI CLASSE NELLA RACING START PLUS TURBO E TERZA ASSOLUTA FRA LE “DAME”
Claudio Roselli 19 Giugno 2023

Tirando le somme, il bilancio della Speed Motor alla 62esima edizione della Coppa Paolino Teodori di Ascoli Piceno, tappa del Campionato Italiano ed Europeo della Velocità in Montagna, può essere considerato senza dubbio onorevole. I risultati non sono mancati da parte dei diversi portacolori in gara sui 5031 metri del tracciato marchigiano. Partendo dai prototipi, si segnala il primo posto assoluto di Michele Fattorini nel gruppo TM-SS con la Lola B99/50 del Team Dalmazia.

Il pilota umbro è salito in 2’24”570 e 2’25”822, per un totale di 4’50”392 e lui stesso ha commentato: “Al di là del piazzamento, c’è da continuare a lavorare sull’auto, che ha le potenzialità per offrire prestazioni migliori”. Quarto posto nella E2-SC & E2-SS Moto, che diventa secondo in E2-SS 1600, per Vincenzo Ottaviani, all’esordio stagionale con la Wolf GB08 Thunder, sempre del Team Dalmazia: al 2’32”736 di gara 1, l’abruzzese ha aggiunto un tempo praticamente identico (2’32”741, il terzo di manche) in gara 2, per un aggregato di 5’05”477. “Se sono soddisfatto – ha dichiarato Ottaviani – è perché con una vettura di cilindrata 1000 sono riuscito a stare davanti alle Nova Proto 03, a dimostrazione del fatto che gli aggiustamenti apportati alla Wolf si sono rivelati quelli giusti.

Vincenzo Ottaviani

Mettiamoci poi altre due componenti: il mio ritorno all’agonismo dopo una pausa piuttosto lunga, quindi la famosa “ruggine” da eliminare e la partenza di gara 2 avvenuta a pomeriggio inoltrato, quando l’asfalto si era un tantino rinfrescato e dovevamo stare più attenti nel tratto iniziale”. Ed è stato quarto posto nel gruppo delle Tcr anche per Gianni Loffredo su Hyundai i30, che ha migliorato di oltre un secondo il raffronto fra le due salite: 2’45”320 e poi 2’44”198, chiudendo in 5’29”518 nel contesto di una categoria dominata dalle Peugeot 308 e in particolare da quella di Luca Tosini. “Non abbiamo ancora il set up ideale per la macchina – ha detto il pilota salernitano – né le gomme nuove che avevamo montato ci hanno risolto il problema. Abbiamo fatto modifiche per trovare la quadra, anche se ci penalizza un tantino il “bop”, il balance of performance, che rende un tantino più pesanti rispetto ad altre auto. Ciononostante, l’aver migliorato la prestazione in gara 2 è un primo importante segnale che mi rende soddisfatto, non dimenticando la qualità dei miei concorrenti.

Gianluca De Masi

Ringrazio come sempre la Dp Racing, la “Re d’Italia Art”, la Salerno Ponteggi e ovviamente la Speed Motor”. Nel gruppo Racing Start Cup, più che positivo il comportamento di Gianluca De Masi al volante, per la prima volta, della Renault Clio Cup 3: sesto posto assoluto, ma primo nella classe oltre 1600 di cilindrata con un sensibile abbassamento dei tempi (2” e 3 decimi) fra le due gare, ossia 3’03”678 e 3’01”377, pari a 6’05”055. “Decisamente contento della risposta domenicale della macchina – ha sottolineato il tuderte che vive a La Spezia – perché sono riuscito a essere più veloce anche di qualche auto della Racing Start Plus. Debbo molto, quindi, alla Grasso Racing Team, che mi ha messo a disposizione una Clio davvero a posto”. Nella Racing Start Plus, il ritorno alla Speed Motor di Deborah Broccolini è coinciso con un piazzamento d’onore nella classe 1.65 turbo alle spalle del forte Giacomo Liuzzi; 3’08”239 e 3’08”776 (quindi 6’17”015 nella somma dei tempi) per la oramai veterana perugina su Mini Cooper S, a podio come terza classificata fra le “dame” dietro Anna Maria Fumo e Selina Prantl, nei confronti della quale in gara 2 è stata più veloce per 22 millesimi di secondo, quindi relativamente al pomeriggio la Broccolini è risultata seconda assoluta. E ancora nella Plus, infine, quarto posto nella classe 2.0 per l’eugubino Paolo Biccheri su Alfa Romeo 147, anche lui reduce da un lungo periodo di inattività. Il 3’09”876 e il 3’08”929 (totale di 6’18”805) non gli sono stati sufficienti per salire sul podio.