54ª Coppa Paolino Teodori  

Settimo posto assoluto di Paride Macario alla 54ª Coppa Teodori di Ascoli Piceno

SETTIMO POSTO ASSOLUTO AL RIENTRO PER PARIDE MACARIO, ALLA SUA PRIMA VOLTA SIA NELLA CRONOSCALATA DI ASCOLI PICENO CHE CON L’OSELLA FA30
Ufficio stampa 30 Giugno 2015

È tornato a correre a distanza di oltre due mesi (era il 19 aprile) da quell’incidente in gara 2 a Erice e subito ha battuto un colpo importante. Paride Macario trova infatti un posto fra i primi dieci assoluti alla 54esima edizione della Coppa Paolino Teodori di Ascoli Piceno, sesto appuntamento con il campionato italiano di velocità in montagna (Civm) 2015. Il 26enne bresciano di Pian Camuno, portacolori della scuderia Speed Motor di Gubbio, ha colto domenica 28 giugno un significativo settimo posto con l’Osella Fa30 Zytek messagli a disposizione dal team Faggioli, che diventa quinto nella speciale classifica degli italiani, essendo stato preceduto dallo svizzero Tiziano Riva e dal ceko Vaclav Janik. Macario, esordiente sui tornanti marchigiani e con una vettura sulla quale mai finora era salito, ha coperto i 5031 metri del tracciato con i tempi di 2’21”799 e 2’23”098, che nel computo totale significano anche quarto posto (terzo fra gli italiani) nel gruppo E2M dietro Christian Merli, Giuseppe Castiglione e lo svizzero Tiziano Riva e il terzo di classe (secondo sempre a livello nazionale) nella 3000, preceduto da Merli e Riva.

Paride Macario Osella Fa 30 (Sc. Speed Motor #8)
Paride Macario Osella Fa 30 (Sc. Speed Motor #8)

“Soddisfatto in pieno di entrambe le gare – ha commentato Macario – perché anche su questo percorso era la prima volta, come con la Osella. E’ una macchina che sta “incollata” a terra e ancora debbo continuare a conoscerla: il settimo posto premia due salite che ho fatto senza commettere sbavature. D’altronde, è una gara nella quale gli errori si possono pagare anche a caro prezzo e quindi la preoccupazione principale era quella di non sbagliare. Sono grato al Team Faggioli, che mi ha garantito tutta l’assistenza possibile”. E adesso? “Approfitterò della Trento-Bondone per cominciare a trovare il giusto affiatamento con la macchina: a Trento ho corso anche l’anno passato, per cui conosco meglio il lungo percorso e credo che vi siano le condizioni per rientrare anche stavolta fra i primi 10. Sarebbe un risultato davvero importante dopo una stagione iniziata non certo con il piede giusto”.