Rally
Gabbarrini brilla in Qatar: settimo assoluto e primo di gruppo al Rally Internazionale
La sfortuna mette di nuovo fuori gioco Marco Marotta quando era in buona posizione
Claudio Roselli 9 Febbraio 2026
Christiano Gabbarrini in gara al Qatar International Rally 2026
Eccellente avvio di 2026 a livello agonistico per la Speed Motor, grazie al settimo posto assoluto e primo di gruppo ottenuto da Christiano Gabbarrini alla 51esima edizione del Qatar International Rally, disputato lo scorso fine settimana e valevole quale secondo round del Fia Middle East Rally Championship (Merc). Ancora sfortunato, invece, l’altro portacolori della scuderia di Gubbio, Marco Marotta, costretto al ritiro quando era in buona posizione e con la possibilità di un buon piazzamento anche per lui.
Assieme al copilota Alessandro Forni, Christiano Gabbarrini è riuscito nell’intento di migliorare il piazzamento del 2025 – con la Subaru Impreza – al volante quest’anno della Yamaha Quaddy Xyz 1000 R, che ha coperto le 12 prove speciali complessive (su sei tracciati da ripetere due volte) con il tempo di 2 ore 32’21”6, superiore di 32’59”9 a quello dell’equipaggio vincitore, composto da Abdulaziz e Nasser Al-Kuwari su Skoda Fabia Rs. Il folignate e il ferrarese, oltre ad aver dominato il gruppo T4 che riuniva la loro categoria (SSV) con quella delle Can-Am, si sono piazzati primi anche fra gli italiani che hanno preso parte alla competizione.

“Fermo restando che l’impresa principale rimane sempre quella di arrivare fino in fondo e che i primi tre classificati hanno fatto gara a parte, poiché a bordo di vetture più potenti – premette Gabbarrini – c’è grande soddisfazione da parte mia e di Forni per un risultato davvero importante. Il nostro “quaddy” si è rivelato adatto per tracciati che nella maggior parte dei casi erano disastrati, vedi canalette profonde anche mezzo metro e pietre di una certa consistenza che incontravi in traiettoria; tracciati oltretutto velocissimi, da quinta marcia piena. Bella anche la sfida per la leadership nel T4 fra noi e l’equipaggio Carrara-Tiraboschi su Can-Am Maverick, durata fino alla decima prova speciale, quando loro sono stati messi fuori gioco da un guasto elettrico. Mi dispiace anche per il ritiro di Marotta e della Manocchi. Organizzazione dell’evento come sempre al top”.
Dunque, un Qatar ancora amaro per Marco Marotta, sempre su Yamaha Quaddy Xyz 1000 R, in compagnia della già ricordata esperta navigatrice veneta Giada Manocchi. La loro avventura è terminata nella nona prova a causa di un imprevisto che spiega lo stesso Marotta: “Problemi al cambio sopraggiunti nell’atterraggio da un salto – precisa il “driver” di Cascia – con una rottura all’interno della scatola. Abbiamo fin da subito avvertito fortissime vibrazioni che ci hanno indotto a decelerare e a tornare al parco assistenza per tentare di risolvere l’inconveniente in vista delle ultime tre prove, ma i 45 minuti a disposizione erano troppo pochi per rimettere a posto la macchina, per cui ci siamo dovuti fermare quando eravamo intorno al 14esimo posto assoluto e con un terzo di gruppo che avrebbe potuto diventare anche secondo a causa dei ritiri che ci sono stati”.
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