Scuderie

Doppietta Marino-Loffredo nella Racing Start Plus Cup 2 alla Luzzi Sambucina

SPEED MOTOR SEMPRE PIU’ PROTAGONISTA DELLA CATEGORIA
Claudio Roselli 16 Maggio 2022

Un’altra bella doppietta della Speed Motor nella Racing Start Plus Cup 2 alla 26esima edizione della Luzzi-Sambucina, terza tappa del Campionato Italiano di Velocità in Montagna 2022. Angelo Marino su Seat Leon Cupra si è di nuovo classificato primo e Gianni Loffredo su Peugeot 308 Tcr ha conquistato la piazza d’onore. Marino, finora sempre vincitore, ha calato il tris con anche il nuovo record della categoria sui 6150 metri del tracciato calabrese, stabilito in gara 1 con il tempo di 3’48”08, al quale ha aggiunto il 3’49”63 di gara 2 per un totale di 7’37”71.

“Sono veramente contento – ha commentato Marino – perché il risultato che abbiamo fatto è il frutto di due giorni di lavoro intenso eseguito sull’auto al fine anche di contrastare il gran caldo a livello di gomme. Alla fine è uscita una prestazione persino inattesa, dal momento che al sabato avevo avuto qualche difficoltà con le mescole morbide. Ringrazio come sempre la scuderia e il mio team, l’A.C. Racing Technology, per avermi assistito nel migliore dei modi”. Sorride anche Loffredo: 3’51”58 e 3’52”57 i suoi responsi cronometrici, per un aggregato di 7’44”15 che gli ha permesso di distanziare complessivamente di oltre 6” il forte Piero Nappi su Hyundai i30, mentre Giuseppe Cardetti su Peugeot 308 – primo a Sarnano ex aequo con Marino – è giunto quarto.

“Non è stata la mia migliore performance in assoluto a Luzzi – ha premesso Loffredo – anche se siamo sulla buona strada per colmare un minimo di gap dalla Seat. Ho avuto degli stranissimi vuoti di benzina nella parte iniziale, poi il fastidio è cessato, per cui a condizioni normali avrei potuto limare un paio di secondi. Adesso lavoreremo sulle mescole degli pneumatici per poterci presentare ancor più competitivi al Trofeo Vallecamonica, ma mi fa piacere che Marino e io abbiamo tenuto alto il nome della Speed Motor, come intendo ringraziare ancora una volta la “Re d’Italia” e la famiglia Tagliente”.

26ª Luzzi Sambucina