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    I piloti top del CEM non corrono la 37ª Rampa Internacional da Falperra per motivi di sicurezza
    La gara portoghese di Braga interrotta per mancanza delle condizioni minime di sicurezza e per decisione dei piloti partecipanti al CEM 2016
    Niki Mazzara 8 Maggio 2016

  • Ed alla fine tanto tuonò… che piovve! Mai interpretazione è stata più letterale per questo weekend portoghese dell’European Hill Climb Championship 2016.
    Che le previsioni non erano delle migliori, era già chiaro sin dall’inizio della settimana, ma i piloti che partecipano al Campionato Europeo si erano recati a Braga con l’intento di prendere parte alla competizione valida come terza prova del campionato. Purtroppo sin dalle verifiche è apparso chiaro che le previsioni meteo erano azzeccate ed a nulla ha valso la prima delle salite di prova effettuata in condizioni quasi accettabili. Già sul finire della seconda manche di prove, l’acqua ha cominciato a cadere copiosa lungo il tracciato rendendolo, in più punti, praticamente impraticabile. Rivoli di acqua e fango attraversavano la strada rendendola oltremodo pericolosa più del bagnato stesso. A nulla sono valse le osservazioni fatte dai piloti all’organizzazione per cercare di ovviare in qualche modo al problema. Il culmine si è purtroppo avuto nella prima salita di gara che, come da regolamento, si svolgeva nella serata di sabato. Infatti, in uno di questi pericolosissimi rivoli, è incappato il driver italiano Andrea Bormolini che ha praticamente distrutto la sua Osella. Per fortuna, nessuna conseguenza fisica per lui, ma la macchina è seriamente danneggiata.
    Gara fermata e appuntamento alla domenica per le altre due salite di gara.
    La mattinata domenicale comincia male in quanto i piloti si rendono conto che gli organizzatori hanno ignorato le osservazioni dei driver in gara in fatto di sicurezza. La gara comincia e proseguono gli incidenti inondando, oltre che di fango e acqua, anche di olio il percorso. Un mix micidiale!
    La situazione diventa impossibile per i piloti delle vetture più performanti che si apprestano a prendere il via in un percorso che tocca punte da 200Km orari. Il malumore è generale e Faggioli, in rappresentanza dei piloti, viene invitato dalla FIA a prendere visione del percorso. Ovviamente il pilota italiano fa presente tutti i problemi esistenti e forte dell’appoggio totale degli altri piloti italiani, indica che non si può continuare in queste condizioni per mancanza delle condizioni minime di sicurezza. Una decisione coraggiosa, nonostante i rappresentanti FIA provassero a dimostrare il contario, e in totale condivisione tra chi, settimana per settimana, mette il sedere sopra una vettura da corsa che sfreccia anche ad oltre 200km orari lungo i bordi di montagne e di strade che, spesso, non perdonano il minimo errore.
    Motorsport is dangerous… ma non contribuiamo a renderlo ancora più pericoloso!

    P.S. La gara non è stata annullata ma disputata in maniera monca e senza i più veloci campioni europei. Diverse vetture hanno completato le tre manche di gara. Infatti nel gruppo N la vittoria è andata all’italiano O Play Migliuolo con il terzo posto di Tonino Cossu.




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