Vettura già pronta per il regolamento 2026, progetto seguito dal team di Christian Merli
Il nome di Alessander Hin entra ufficialmente nell’elenco dei protagonisti del Campionato Europeo della Montagna 2026. Il pilota ha confermato la propria presenza nella prossima stagione continentale al volante di una Nova Proto, all’interno di un progetto che nasce con basi concrete e senza particolari proclami.
Un dettaglio che pesa, e non poco, è che la vettura sarà già aggiornata al regolamento 2026. Una scelta che racconta molto dell’impostazione del programma: meno rincorse dell’ultimo minuto, più lavoro fatto prima, con l’obiettivo di affrontare l’Europeo con una struttura tecnica già definita.
Dietro le quinte c’è il team Merli
A dare ulteriore spessore al progetto è la gestione tecnica affidata al team di Christian Merli. Una realtà che nel mondo delle cronoscalate europee non ha bisogno di grandi presentazioni e che rappresenta una garanzia soprattutto quando si parla di campionati lunghi e complessi.
Nell’Europeo della Montagna, infatti, non conta solo andare forte in una singola gara. Conta arrivare pronti, gara dopo gara, su tracciati molto diversi tra loro, spesso in condizioni ambientali difficili e con margini di errore ridottissimi. Ed è proprio in questo contesto che l’esperienza di un team strutturato fa la differenza.
Scelte ragionate, non di pancia
La continuità con Nova Proto va letta in questa chiave. In un campionato dove i distacchi sono spesso minimi e il livello medio è alto, ridurre le variabili diventa fondamentale. Conoscere la vettura, il metodo di lavoro e le dinamiche del campionato permette di concentrarsi sulla gestione della stagione, senza dover inseguire soluzioni improvvisate.
Per Hin, il 2026 non sembra impostato come una scommessa, ma come un passaggio costruito passo dopo passo, puntando più sulla solidità del pacchetto che sull’effetto annuncio.
Un Europeo che non perdona
Il Campionato Europeo della Montagna resta uno dei campionati più duri del panorama automobilistico europeo. Il calendario attraversa diversi Paesi e comprende alcune delle cronoscalate più conosciute e selettive, dove l’esperienza conta quanto il cronometro.
Negli ultimi anni si è vista una tendenza chiara: meno improvvisazione e programmi sempre più strutturati, con team e piloti che arrivano preparati sotto ogni aspetto, non solo quello sportivo. In questo scenario, partire con una vettura già allineata al regolamento futuro e con una gestione tecnica di alto livello non è un dettaglio, ma una scelta precisa.
La presenza di Alessander Hin con Nova Proto, seguita dal team di Christian Merli, si inserisce perfettamente in questo quadro: niente slogan, ma un progetto che punta a reggere la distanza dell’intera stagione. Ed è spesso lì che, nell’Europeo della Montagna, si decidono davvero i risultati.