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    Autodromo di Pergusa, liquidazione confermata: il Consiglio comunale respinge la revoca
    A Enna non passano i numeri per fermare la dismissione del Consorzio: scontro politico sul futuro del circuito
    Redazione 11 Febbraio 2026
  • Autodromo di Pergusa a Enna durante la fase di liquidazione del Consorzio

    Il Consiglio comunale di Enna ha detto no alla revoca della delibera che nel 2024 aveva avviato la liquidazione del Consorzio che gestisce l’Autodromo di Pergusa. La proposta non ha raggiunto i 13 voti necessari per bloccare l’atto precedente: i favorevoli si sono fermati a 10, contro 9 contrari.

    Un esito che conferma la prosecuzione della liquidazione dell’ente, ma che non equivale automaticamente allo smantellamento fisico del circuito. La distinzione, sul piano giuridico e amministrativo, è centrale per comprendere cosa potrà accadere nei prossimi mesi.

    Liquidazione dell’ente: cosa significa davvero

    La delibera oggetto della discussione aveva già ottenuto il via libera degli altri due soci del Consorzio oltre al Comune: il Libero consorzio comunale di Enna e l’Automobile Club d’Italia.

    Con la mancata revoca, l’ente che gestisce l’Autodromo di Pergusa resta affidato al liquidatore, che dovrà portare avanti la procedura già avviata. In termini tecnici, la liquidazione comporta la trasformazione del patrimonio sociale in risorse economiche per soddisfare eventuali creditori e, se presenti, distribuire le somme residue ai consorziati.

    Questo passaggio riguarda il Consorzio come soggetto giuridico. Non implica in modo automatico la demolizione o la cancellazione materiale dell’impianto sportivo, che potrà essere oggetto di successive valutazioni politiche e amministrative.

    Il voto in aula e le tensioni politiche

    La seduta è stata particolarmente accesa. Da una parte l’opposizione, guidata soprattutto dal Partito Democratico, favorevole alla revoca della delibera; dall’altra la maggioranza che sostiene il sindaco Maurizio Dipietro, contraria a tornare sui propri passi.

    Secondo la maggioranza, la proposta di revoca presentava criticità formali, evidenziate da tre pareri contrari espressi dagli uffici comunali e dai revisori dei Conti. Un elemento ritenuto determinante per respingere l’atto.

    I consiglieri di maggioranza hanno inoltre ricordato che la liquidazione è conseguenza della scelta compiuta il 30 luglio 2024, quando l’opposizione votò contro la proroga dell’ente. Oggi, sostengono, si chiederebbe di annullare gli effetti di quella decisione senza un nuovo percorso amministrativo solido.

    Non una chiusura definitiva, ma una fase di transizione

    Dal fronte della maggioranza arriva una precisazione politica: il voto contrario alla revoca non sarebbe un atto “contro l’autodromo”, bensì contro un metodo ritenuto poco strutturato e privo dei presupposti tecnici necessari.

    In questa fase, dunque, l’Autodromo di Pergusa entra in un momento di transizione. La liquidazione del Consorzio prosegue secondo quanto stabilito, mentre resta aperto il dibattito sul futuro dell’impianto e sulla possibilità di un nuovo modello di gestione.

    Il destino del circuito, simbolo storico del motorsport siciliano, dipenderà dalle scelte che verranno compiute dopo la chiusura della procedura in corso.

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