Scuderie

I risultati delle vetture Sport della Speed Motor al Trofeo Fagioli

di Claudio Roselli - 25 Agosto 2019
NONOSTANTE IL MALTEMPO CHE HA PENALIZZATO IN GARA 2 I SUOI PILOTI, E’ ARRIVATA UGUALMENTE LA COPPA PER SCUDERIE GRAZIE AI PIAZZAMENTI DI ANGELO MARINO, SERGIO FARRIS E GIANNI URBANI, CON QUEST’ULTIMO LEADER DI GRUPPO CN E MIGLIORE FRA I PILOTI UMBRI. PRIMO E SECONDO POSTO DI CLASSE PER LUCA BAZZUCCHI E ALESSANDRO ALCIDI
I risultati delle vetture Sport della Speed Motor al Trofeo Fagioli

GUBBIO – Il maltempo abbattutosi durante gara 2 ha rimescolato le carte in tavola per i piloti della Speed Motor al volante delle vetture sport, anche se non ha impedito al team del presidente Tiziano Brunetti di aggiudicarsi la coppa per scuderie nel 54esimo trofeo “Luigi Fagioli”, gara di casa valevole sia per il campionato che per il trofeo italiano di velocità in montagna. È il quarto trofeo collezionato dalla Speed Motor nella gara di casa, dopo quelli conquistati nelle edizioni 2014, 2016 e 2018, grazie al trio composto da Angelo Marino, Sergio Farris e Gianni Urbani. Decimo posto assoluto per Marino e primo del veterano eugubino Gianni Urbani nella CN, non dimenticando l’affermazione di classe dell’altro pilota locale, Luca Bazzucchi. E dire che a fine mattinata le premesse erano state di ben altro tenore, con Angelo Marino quinto e Sergio Farris sesto. Il salernitano, al volante della Lola B99/50 con i problemi di temperatura delle gomme risolti, aveva coperto i 4150 metri della Gubbio-Madonna della Cima in 1’38”87, rimanendo dietro a Omar Magliona per soli 12 centesimi di secondo.

Farris Sergio (Osella Pa 2000 Evo, Speed Motor #26)

Pressochè impeccabile anche la prestazione di Farris su Osella Pa 2000: 1’39”32, vicino anche lui al corregionale sardo, suo diretto avversario nella classe 2000 della E2-SC. In gara 2, Marino ha alzato fino a 2’12”57 (tredicesimo tempo di manche), agguantando l’ultimo posto della “top ten” con il complessivo di 3’51”44, ma finendo quarto in E2-SS e terzo nella classe 3000. “Gara 2 non ci voleva in quelle condizioni – ha dichiarato Marino – tanto più che in gara 1 eravamo di nuovo a posto e il responso lo ha dimostrato. A quel punto, però, ho pensato a correre in funzione del risultato e non del cronometro: non era il caso di azzardare proprio adesso che stiamo lavorando per lo sviluppo della vettura. Alla fine, la coppa è ugualmente arrivata e siamo felici di aver fatto il gradito regalo al nostro presidente, che ci teneva tanto e che anche stavolta ci ha trattato con i classici guanti”. Ancora più alto il tempo di Farris: 2’16”63 e 13esimo piazzamento assoluto in 3’55”95, appena smorzato dal terzo posto nella classe 2000 della E2-SC dietro Omar Magliona e Giuseppe Vacca. “Non ho rischiato – ha commentato Farris – anche perché la macchina è a puntino e di gare ve ne sono ancora tante. Personalmente, mi conta la prestazione del mattino, leggermente macchiata da un piccolo errore al tornante, ma per il resto priva di sbavature. Avrei potuto anche scendere sotto l’1’39” e sarebbe stato il massimo”. Ottimo l’exploit – e saltiamo doverosamente al gruppo CN – per Gianni Urbani con l’Osella Pa 21 S: la sfida eugubina con il giovane concittadino Giovanni Rampini è durata fino a dopo il primo tornante nel corso di gara 1, perché una toccata ha messo fuori gioco lo stesso Rampini, dando via libera a Urbani senior, che ha messo il suo sigillo con un eloquente 1’46”25, nonostante un piccolo contatto con l’angolo posteriore destro nell’ultimo tornante, che gli è costato qualche decimo. Nel pomeriggio, il 2’20”38 è stato sufficiente per confermarsi leader di raggruppamento in 4’06”63 e per risultare, con il 15esimo posto assoluto, il più veloce fra tutti i piloti umbri partecipanti al trofeo “Luigi Fagioli”, aggiudicandosi così lo speciale trofeo intitolato a Mauro Rampini. “In gara 1, ho realizzato il miglior tempo di sempre a Gubbio – ha premesso Gianni Urbani – e gara 2 l’ho disputata per punto preso: mai avevo corso finora sul bagnato, ma dovevo salvare la classifica di gruppo. Ci sono riuscito e mi fa particolarmente piacere aver vinto il trofeo intitolato a Mauro Rampini, che era un mio grande amico”.

La coppa per scuderie

Piccolo colpo di scena nella classe 2000 della E2-SS, dove il primato era una questione fra i due portacolori umbri della Speed Motor, Damiano Manni su Mygale M09 e Luca Bazzucchi su Formula Renault: Manni davanti sia nelle prove che in gara 1 (1’48”90 contro 1’55 netti), poi nella salita del pomeriggio il tuderte ha dato forfait per la mancanza delle gomme da pioggia e l’eugubino ha chiuso in 2’24”14, per un totale di 4’19”14. “Sono contento di aver corso e di essermi cimentato sul bagnato senza tuttavia rischiare, perché comunque la salvaguardia dell’auto era l’obiettivo prioritario”: queste le parole di Bazzucchi. Onorevole prestazione di Alessandro Alcidi sulla Speed Motor 01, secondo nella classe 1600 del gruppo E2-SS, che ha visto l’affermazione di Federico Liber su Gloria C 8P Evo; penalizzato al mattino da due concorrenti incontrati sul tracciato, Alcidi aveva comunque migliorato il tempo fatto registrare in prova con un 1’50”05 che faceva ben sperare a condizioni normali; invece, con il fondo bagnato (e con un altro avversario sul percorso), è arrivato a 2’20”65 e all’aggregato di 4’10”70. “E’ stata per me la domenica delle bandiere gialle, tre sventolate in due gare – ha detto sorridendo Alcidi – anche se era importante la risposta dell’auto, che è stata ottima persino sul bagnato. Un piccolo rimpianto: in condizioni normali, penso che avrei potuto rivincere il trofeo dedicato alla memoria di Mauro Rampini”. Chiosa finale del presidente Tiziano Brunetti: “Per come si sono messe le cose con l’arrivo del temporale, la coppa per scuderie costituisce un grandissimo risultato del quale andar fieri. Peccato per Marino e Farris, che erano stati molto bravi nella prima salita, ma hanno pur sempre contribuito all’affermazione di squadra assieme al nostro grande “vecchio”, Gianni Urbani, che ci ha portato il primato in CN e il trofeo Rampini. Complimenti particolari ad Adolfo Bottura, che entra nell’albo d’oro per l’assoluto fra le storiche e grazie a tutti i piloti che hanno preso parte alla cronoscalata”.

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