34ª Cesana Sestriere

A Stefano di Fulvio la Cesana Sestriere ed il record

di Enzo Branda - 12 Luglio 2015
Con la Osella PA 9/90, il pilota abruzzese del Team Italia vince la trentaquattresima edizione della cronoscalata dell'Automobile Club Torino, firmando il nuovo record del tracciato, in 4'38"16, scalando i 10,4 chilometri alla media 134,6 chilometri orari
A Stefano di Fulvio la Cesana Sestriere ed il record

Sestriere (TO) – E’ giovane Stefano di Fulvio, ma la strada che da Cesana porta al Colle del Sestriere per lui non ha segreti, neppure i più reconditi dei quali gli esperti cronomen delle salite ne sono gelosi custodi. La conosce così bene l’abruzzese, che per la terza volta consecutiva ne domina la gara valida per il Campionato Italiano Velocità in Salita Auto Storiche e per il campionato Europeo, superando tutti ed anche, paradossalmente, se stesso. Il pilota del Team Italia, a bordo della Osella PA 9/90 non solo vince la gara, ed il quarto Raggruppamento ma va anche a fissare il nuovo record del tracciato, scalando i 10,4 chilometri in 4’38″16, alla media 134,6 chilometri orari. “E’ una grande soddisfazione per me e per il lavoro svolto dal mio team di tecnici, mi hanno permesso di guidare un prototipo perfetto”.

Alle sue spalle è gran secondo il siciliano Salvatore Totò Riolo, perfetto nell’arco del fine settimana al Sestriere, ma in ritardo di 6″08 al traguardo al volante di una più datata Stenger Osella Es del 1981, motorizzata BMW e nei colori della scuderia Bologna Squadra Corse. Terzo, a caccia dei punteggi per l’europeo è il toscano Uberto Bonucci, migliorando il suo limite personale di 4″ terminando l’impegno a 9″12 di ritardo dal vincitore, pilotando anch’egli una Osella PA 9/90 Team Italia.

“Ho iniziato in sordina la stagione, ma ora posso dire che la Osella inizio a guidarla come si deve”. Andrea Fiume è soddisfatto del lavoro svolto dal team, composto da lui stesso e la figlia che lo segue ad ogni gara, ora la sua Osella PA 8/90 è tecnicamente a punto e lui riesce a centrare vittorie, come in questa Cesana Sestriere, dove s’aggiudica il 3. Raggruppamento. Il lombardo precede sul traguardo un nugolo di piloti a bordo di vetture altamente competive, dove emerge Giuseppe Gallusi.

E’ un duello a decimi di secondo a caratterizzare la sfida per l’affermazione nel terzo Raggruppamento delle vetture a ruote coperte. Un testa dal sapore internazionale, ma con il primato in mano all’emiliano Gallusi che, con la Porsche 911 Sc nei colori della piemontese Racing Club 19 supera di quattro decimi e 3 centesimi il pilota preparatore transalpino Jean Marie Almeras, che ha pagato ritardo con la Porsche 935 spinta da un sei cilindri aspirato e non con l’originale propulsore turbo compresso. “Incredibile ma vero, sono contento d’essere riuscito a duellare e vincere contro piloti di grande spessore, non è stato facile, ma la mia Porsche oggi andava veramente bene”. Afferma Gallusi al traguardo.

Mario Massaglia stacca il terzo crono di raggruppamento, piazzandosi al secondo posto tra le Silhouettes con la Porsche 935 Turbo, in ritardo di 4″98 rispetto il leader Gallusi, precedendo il torinese Giorgio Tessore, con la 911 Sc con la quale è secondo della GTS oltre 2000.

Giuliano Palmieri sta prendendo sempre più confidenza alla Porsche 911 Rsr Gruppo 4, con la quale il pilota modenese s’è aggiudicato la gara del 2. Raggruppamento. “E’ stata una bella gara. Il tracciato mette a dura prova noi piloti, ma quando arrivi al traguardo del Sestriere la soddisfazione è tanta. Non ho sbagliato nulla, ma qualcosa ancora potrei migliorare se solo avessi più “coraggio” a tenere giù l’acceleratore”.

L’emiliano ha firmato la miglior prestazione in 5’35″38 ed ha preceduto sul traguardo del Colle di 5″23 il piemontese Guido Vivalda, al volante anch’egli di una coupè di Stoccarda ma in debito di potenza rispetto a quella del vincitore.

Con la BMW 2002 Tii, Salvatore Asta s’aggiudica il terzo tempo tra di Raggruppamento vincendo la classe TC 2000, davanti al biellese Luca Prina Mello sempre con la vettura bavarese.

Giampaolo Bianucci è il toscano che ha portato la Fiat X1/9 al vertice della classe GTs 1300.

Il toscano Tiberio Nocentini vince il 1. Raggruppamento. Il pilota del Team Italia con la Chevron B19 si esalta sui 10,4 chilometri staccando di ben 10″40 il torinese Mario Sala, al volante della Porsche 906 e di 31″12 il portacolori della Valdelsa Classic Motor Club, al volante della Nerus Silhouette, primo della classe BC 1600.

E’ il portacolori della Bologna Squadra Corse, Alessandro Rinolfi a segnare il primo riferimento cronometrico nella gara del 1. Raggruppamento. Il marchigiano al volante della Morris Cooper S stacca il tempo di 5’45″51, un rilievo assoluto tra le vetture Turismo che in tanti hanno provato a superare; in particolare il Ceco Vladimir Konicar che però si deve accontentare del secondo tempo con la BMW 2002 Tii, primo della classe G1 T2000, mentre Enrico Zucchetti a staccare il terzo tempo con la Nsu TT, con la quale s’aggiudica la classe T1300 precedendo l’alessandrino Roberto Rollino con la Lancia Fulvia HF che non ha potuto prepararsi al meglio nel corso delle prove di ieri.

Classifiche di gara

5. Raggruppamento: 1. Guistarini (Chevron B48 F2) in 5’24″26; 2. Aralla (F Renault Europe) a 11″7; 3. Trentini (Formula Italia) a 32″71

4. Raggruppamento: 1. Di Fulvio (Osella PA 9/90) in 4’38.16; 2. Riolo (Stenger Osella Es 861) a 6″08; 3. Bonucci (Osella PA 9/90) a 9″12.

3. Raggruppamento: 1. Fiume (Osella PA 8/9) in 5’28″86; 2. Gallusi (Porsche 911 SC) a 6″; 3. Almeras (Porsche 935) a 6″43

2. Raggruppamento: 1. Palmieri (Porsche 911 Rsr) in 5’35″38; 2. Vivalda (Porsche Carrera Rs) a 5″23; 3. Asta (Bmw 2002 Tii) a 10″13.

1. Raggruppamento: 1. Nocentini (Chevron B19) in 5’42″05; 2. Sala (Porsche 906) a 10″40; 3. De Angelis (Nerus Silhouette) a 31″12.

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