Redazione

Una fantastica 76ª Course de Côte de Saint Ursanne

Niki Mazzara 21 Agosto 2019

E’ stato già detto tutto di questa incredibile gara del Campionato Europeo in Svizzera, percorso da pelo sullo stomaco, paesino medievale incantevole, di fianco il fiume Doubs che scorre lento e tranquillo… almeno d’estate, tanto verde e precisione svizzera.
Grandi prestazioni dei piloti italiani in tutti i gruppi dell’European Hill Climb Championship, con passaggi da brivido e risultati eccezionali.
Ma non tutto è stato rose e fiori.
Le note negative partono proprio dalla gara stessa, perchè non puoi pretendere che il pubblico paghi per rimanere bloccato 12 ore!
Si, ci sono le navette che ti portano in vari punti del tracciato, ma assistere in due giorni ad un numero incredibile di show pubblicitari, con vetture sportive taxi, moto varie, auto degli sponsor e menate varie, in una gara spezzata (in ognuna delle 5 salite) in tre tronconi proprio per queste esigenze, è veramente stancante anche per un fisico allenato.
Si comprendono le esigenze degli sponsor, ma la presenza degli spettatori quest’anno era praticamente dimezzata rispetto agli anni scorsi.
Altro punto ampiamente negativo, l’alimentazione ed i suoi prezzi. A parte l’arbitrario cambio tra Franco Svizzero ed Euro che avviene a 1, pagare un bicchiere d’acqua 3 euro o pagare 20 euro per una pseudopizza (più una piadina con un po di salsa e mozzarella) mi è sembrato davvero eccessivo.
Punto positivo, i commissari di percorso che, in presenza del pass media, ti permettono di lavorare senza interferire. Ovviamente prendendo i minimi requisiti di sicurezza.
Altro punto positivo, gli abitanti del paese che accettano tranquillamente la chiusura di tutti i varchi di accesso alla strada, specialmente nella prima parte del percorso che parte all’interno del paese di Sain Ursanne.
In Italia, nel chiudere una strada per permettere di svolgere una competizione sportiva, si rischia di fare incazzare anche i preti, come si può vedere in un video che è diventato virale tramite i social network. In questo posto, ogni accesso stradale che porti a garage o ad un qualsiasi passaggio, viene chiuso con il fissaggio di rail (non di fettuccia staccabile).

Il rail che chiude l’accesso ad un garage privato

I proprietari della casa in foto, invece di arrabbiarsi… hanno portato ai commissari ed ai media che invadevano lo spazio privato… un bel vassoio da colazione con latte, caffè ed altro con tanto di sorrisi e saluti!

Il vassoio offerto dai proprietari della casa… già svuotato!

C’è anche da dire che, non appena è passata l’ultima vettura di gara, gli addetti alla sicurezza erano già efficacemente sul posto a smontare il tutto

Addetti allo smontaggio in azione

Alla fine, le note negative vengono rimosse dalla mente e rimangono solo quelle positive dettate principalmente dalla ottima compagnia.
I ragazzi di Salita Stile di Vita, il buon Edo Lazzaroni & C. e le prestazioni dei piloti in gara, hanno reso questa trasferta una esperienza da tenere ben custodita tra i ricordi con la speranza e la voglia che si possa ripetere nel futuro prossimo.