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Macario protagonista anche allo Spino

PARIDE MACARIO TORNA DAL SUO SECONDO “SPINO” CON IL QUARTO POSTO ASSOLUTO E CON LA CERTEZZA DI ESSERE DIVENTATO PROTAGONISTA NELLA VELOCITA’ IN MONTAGNA
Ufficio stampa 28 Luglio 2015

Paride Macario sale ancora. Alla terza gara con l’Osella Fa 30 messa a disposizione dal Team Faggioli, il pilota bresciano ha guadagnato un altro gradino nella classifica assoluta: settimo ad Ascoli Piceno, quinto al Bondone e ora quarto nella 43esima edizione della Pieve Santo Stefano-Passo dello Spino, tappa numero 9 del campionato italiano di velocità in montagna (Civm) 2015, andata in scena il 25 e il 26 luglio scorsi. Sui 6 chilometri che nel giugno del 2014 lo hanno tenuto a battesimo nella specialità alla guida della Lobart, Macario ha confermato tutte le qualità tecniche che possiede e che in ogni occasione cerca sempre di perfezionare. Dalla prima manche di prova fino a gara 2, sui tornanti dello Spino è stato un miglioramento continuo, che alla fine è stato globalmente di ben 10 secondi. Il suo quarto posto sarà stato pure frutto dei problemi elettrici che hanno penalizzato la Norma M20 Fc del superfavorito Simone Faggioli, creando un vero e proprio colpo di scena, ma non si può negare il fatto che un 2’43”70 in gara 1 e un 2’42”90 nella corsa successiva costituiscano un risultato agonistico di tutto rilievo, dietro quelli dell’Osella Fa 30 Evo del vincitore Christian Merli e delle Osella Pa 2000 di Michele Fattorini e Francesco Conticelli, dal quale il ritardo nella somma dei tempi è stato di appena 1”53. Come dire che Macario ha pure “visto” il terzo posto a portata di mano. “Ho sempre tenuto dei margini a disposizione – ha commentato Macario – perché voglio migliorare procedendo per gradi e senza fretta addosso. Sono perciò contento di quanto ho fatto allo Spino, anche se avrei potuto rischiare qualcosa in più e magari piazzarmi ancora meglio. Come sempre, debbo essere grato al Team Faggioli per la professionalità dimostrata anche stavolta”. A impreziosire il bilancio della trasferta in terra di Toscana, ci sono il secondo posto assoluto nel gruppo E2M alle spalle di Merli e il contributo determinante dato assieme a Michele Fattorini e Adolfo Bottura (anche quest’ultimo su Osella Fa 30) per la conquista del trofeo riservato alle scuderie da parte della Speed Motor di Gubbio, il team del patron Tiziano Brunetti per il quale il 26enne di Pian Camuno corre dall’agosto dello scorso anno. Insomma, Paride Macario non è più una rivelazione, ma una realtà a tutti gli effetti nel panorama dell’automobilismo in salita.

43ª Pieve Santo Stefano – Passo dello Spino