65ª Coppa Nissena

Via alle sfide tricolori della 65ª Coppa Nissena

di Rosario Giordano - 21 Settembre 2019
E’ accaduto più volte a Caltanissetta che un temporale si abbattesse sull’intero territorio prima di accendere i motori da corsa sui 5.450 metri tra Capodarso e Villaggio Santa Barbara, ma come di consueto la reazione dell’organizzazione curata dall’Automobile Club nisseno è pronta.
Via alle sfide tricolori della 65ª Coppa Nissena

Così dopo la pioggia di venerdì pomeriggio, percorso completamente ripulito e prove partite regolarmente anche se con un pò di ritardo alla 65^ Coppa Nissena. Il tracciato è estremamente tecnico e richiede la massima precisione di guida per essere opportunamente interpretato, pertanto, i piloti sono alle prese coni dati raccolti durante le ricognizioni per la scelta del set up e della più opportuna di mescola di pneumatici. Miglior riscontro di giornata in 1’54”51 nella 2^ manche, per Christian Merli sulla ufficiale Osella FA 30 Zytek il trentino di Vimotorsport ha regolato vari particolari d’assetto risultato eccessivamente rigido nella prima salita, per favorire al massimo il lavoro delle gomme Avon sulla biposto di gruppo E2SS, il neo campione europeo e vincitore 2018 della gara deve puntare dritto alla vittoria in gara per rimanere in corsa tricolore. Al lavoro su particolari d’assetto anche Simone Faggioli sulla Norma M20 FC Zytek di Gruppo E2SC che per difendere la leadership dell’Italiano conta sull’efficacia delle gomme Pirelli, dopo la conquista in ex aequo dell’11° titolo continentale. Nella prima manche di ricognizioni un riscontro cronometrico quasi identico tra Faggioli ed il catanese Domenico Cubeda sulla Osella FA 30 Zytek curata da Paco 74 Corse, l’Etneo che ha chiesto subito tanto alla monoposto ed alle coperture Avon, per decidersi sulla configurazione da gara. Contento a metà il giovane trapanese Francesco Conticelli che ha lamentato un improvviso spegnimento della nuova Osella FA 30 Zytek al suo terzo impegno in gara, sulla quale ha lavorato sulle sospensioni anteriori. Umori alterni tra i piloti sardi sulle Osella PA 2000, con Omar Magliona impegnato a trovare delle soluzioni definitive con il team SaMo Competiton ad un problema che si è presentato alla trasmissione, Sergio Farris soddisfatto delle risposte della biposto curata dal Team Dalmazia, e Giuseppe Vacca fermato nella prima salita da una noia al cambio. Dpo la prima salita hanno dato buoni risultati le regolazioni d’assetto chieste da Piero Nappi al Team Catapano sull’Osella PA 30 Judd. Lavoro di perfezionamento per il salernitano Angelo Marino sulla Lola Zytek F.3000. Anteprima di grandi sfide tra le monoposto e biposto Sportscar Motori Moto, dove il 20enne siracusano Luigi Fazzino ha subito provato a fondo il set up dell’Osella PA 21 Jrb Suzuki, come sempre usando la sua vasta esperienza in kart sui tratti meno aderenti del tracciato. Il campione in carica Federico Liber, sebbene senza pressione di campionato, cerca di capire a fondo la configurazione del percorso prima di attaccare sulla Gloria C8P Suzuki; non ha nascosto le ambizioni di vertice il tenace catanese Giuseppe Spoto che sulla Radical è a caccia di punti per il Campionato Siciliano. In prova Achille Lombardi ha raccolto dati utili, ma il lucano del Team Puglia è concentrato sulla classe E2SC 1000 e sul miglior risultato che può ottenere nella progressiva configurazione della scattante Osella PA 21 Jrb BMW, sulla quale ha cambiato delle regolazioni aerodinamiche. Il 21enne calabrese Denny Molinaro sulla Osella PA 21 Jrb, ha cambiato alcune soluzioni aerodinamiche e cercato di colmare il debito di familiarità col tracciato dove è al debutto. In gruppo CN i nisseni vantano la confidenza col tracciato, infatti, i migliori tempi sono stati a favore del giovane Salvatore Miccichè sulla Osella PA 21 EVO, tornato al volante dopo 13 mesi di pausa, poi l’esperto e sempre verde Santo Ferraro su Osella PA 20. Cerca di arricchire sempre la sua esperienza la giovane trapanese Martina Raiti, che ha preso le opportune misure al percorso sull’Osella PA 21. Tra le Super Car di gruppo GT l’agrigentino abitante a Bergamo Rosario Parrino sulla Lamborghini Huracan ha prenotato il ruolo principale di gruppo e di classe GT Super Cup, ora insieme al team AC Racing il driver dovrà decidere la migliore scelta di gomme; in gara dovrà respingere i sicuri attacchi del padovano Roberto Ragazzi che ha attentamente preparato la strategia di gara sulla Ferrari 488 Chellenge, come anche il laziale di Best Lap Maurizio Pitorri, anche lui sulla 488 del Cavallino. In GT Cup immediata prova d’esperienza per Rosario Iaquinta, il calabrese ha appena vinto il suo 2° titolo consecutivo di CN, che per l’occasione è al volante della Ferrari 430, mentre il pugliese Francesco Leogrande, dopo una scelta diversa di gomme ha riservato l’attacco al vertice per la gara sulla Porsche 996 ed il catanese Vincenzo Gibiino sulla versione 458 della super car di Maranello, pensa alla serie cadetta TIVM sud. Giuseppe D’Angelo è ansioso di chiudere il discorso tricolore e allungare le mani sul titolo di gruppo E1, il salernitano della Campobasso Corse ha usato con profitto i riferimenti in suo possesso e sulla Renault New Clio ha prenotato la prima fila della categoria nonostante qualche noia elettrica. Si preveda comunque il certo attacco del tenace catanese Angelo Guzzetta, l’alfiere Project Team con qualche noia al cambio emersa in prova 1 sulla Peugeot 106. Per il gruppo E2SH l’ascolano Alessandro Gabrielli ha accusato qualche noia alla frizione dell’Alfa 4C Picchio sovralimentata, ma è necessario il risultato per assicurarsi il titolo. In gruppo A sarà difficile contenere l’esperienza del calabrese Bruno Crucitti che su Peugeot 106 ha interpretato al meglio il tracciato, ma il messinese Marco Calderone su auto gemella ha ben affilato le armi per alzare definitivamente la coppa di classe 1600. Deve mantenere alta la concentrazione per afferrare il titolo di gruppo N il fasanese Giovanni Lisi che ha avuto ottimi riscontri dalla Honda Civic Type-R. Alta tensione in Racing Start Plus nel preannunciato duello pugliese sulle MINI tra Vito Tagliente e Giacomo Liuzzi, hanno provato delle diverse soluzioni che li hanno portati ad un miglior riscontro a testa, mentre tra le aspirate il catanese Salvatore Guzzetta, come già ad Erice, ha prenotato un posto in prima fila. Stessa situazione elettrizzante in gruppo Racing Start dove in RSTB nella prima salita i due fasanesi contendenti al titolo sulle MINI, Giovanni Angelini e Oronzo Montanaro hanno ottenuto un riscontro con solo due centesimi di secondo a favore del secondo, poi Angelini è stato fermato da un guasto meccanico nella seconda manche ed ora il duello è atteso in gara. Convincenti le prove della MINI turbodiesel del salernitano neo Campione Italiano RS Giovanni Loffredo anche nel suo debutto sullo scorrevole tracciato nisseno, mentre tra le RS Aspirate a Francesco Paolo Cicalese basta portare a termine la gara sulla Honda Civic per alzare definitivamente la Coppa di classe 2.0. Tutto incerto tra le energiche “Bicilindriche” dove il più convincente è stato Antonino Caltabiano su Fiat 500, il catanzarese Angelo Mercuri ha trovato delle efficaci soluzioni di motore e assetto sulla Fiat 500, mentre ha perso tempo nella seconda salita per avere toccato un tombino il reggino campione in carica Domenico Morabito con la sua 500.

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