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Un quarto ed un sesto posto assoluto per i piloti Speed Motor alla 9ª Salita Morano – Campotenese

di Claudio Roselli - 16 Giugno 2019
9ª Salita Morano – Campotenese   16•Giugno•2019
QUARTO E SESTO POSTO ASSOLUTO (NONCHE’ SECONDO E TERZO A LIVELLO DI GRUPPO E2-SS) PER MICHELE FATTORINI E ANGELO MARINO ALLA 9° EDIZIONE DELLA MORANO-CAMPOTENESE. PER VINCENZO OTTAVIANI, PIAZZA D’ONORE NELLA CLASSE 1600 DEL GRUPPO N
Un quarto ed un sesto posto assoluto per i piloti Speed Motor alla 9ª Salita Morano – Campotenese

MORANO CALABRO – Un bilancio senza dubbio positivo per la Speed Motor nella 9° edizione della Morano-Campotenese, quinta tappa del campionato italiano di velocità in montagna 2019. Due i piloti che entrano con pieno merito nella “top ten”: Michele Fattorini e Angelo Marino, rispettivamente quarto e sesto assoluto nella circostanza in cui i “big” della specialità erano presenti quasi al completo. E’ sufficiente ricordare i tre che sono saliti sul podio: vittoria di Christian Merli su Osella Fa 30 Zytek, davanti alle Norma M20 Fc di Simone Faggioli e di Denny Zardo. Poi c’è Fattorini con l’Osella Fa 30, che ha coperto i 7100 metri del tracciato calabrese impiegando 2’48”65 in gara 1 e ritoccando di 51 centesimi, quindi 2’48”14, nella seconda salita, per un totale di 5’36”79. E dire che nella seconda sessione delle prove ufficiali del sabato il 29enne di Porano aveva avuto noie con il cambio; la bravura del suo staff di meccanici, al lavoro fino alle 5 di mattina, ha fatto sì che con il nuovo cambio e con la nuova frizione l’Osella Fa 30 potesse partire. “A giudicare dalla piega che aveva preso la situazione – ha sottolineato Fattorini – possiamo dire che è stata una bella domenica e che il quarto posto ottenuto assume un peso senza dubbio superiore. L’unico errore lo abbiamo commesso nella scelta delle gomme, che ha compromesso la prestazione nella parte iniziale, dove non riuscivano ad andare in temperatura, mentre nella parte finale eravamo veloci. Rivolgo un ringraziamento particolare alla eccezionale squadra che mi supporta e che stavolta ha fatto un miracolo per sistemare la vettura e per poterla far partire”.

Marino Angelo (Speedmotor, Lola B 99/50 Zytek)

Bene anche Marino con la Lola B99/50 Zytek del team Dalmazia: il 2’50”86 della prima salita era addirittura il quinto tempo, poi nel pomeriggio ha alzato a 2’51”68, che per appena 6 centesimi lo ha fatto scendere sesto (responso complessivo di 5’42”54), a beneficio di Giuseppe Vacca con l’Osella Pa 2000. “Sono però molto soddisfatto – ha commentato Marino – perché ho ritrovato la vettura che riuscivo a guidare lo scorso anno. La serie di modifiche apportate dopo Sarnano ha prodotto importanti risultati, che tuttavia sono maturati stavolta, perché al Nevegal è stato un capitolo a parte. C’erano pertanto alcuni punti interrogativi alla vigilia di Morano: ora dico che è andata bene e che si può fare anche meglio, agendo sulle regolazioni. Al di là del piazzamento, che ritengo comunque eccellente alla luce dei grandi piloti presenti, ho ottenuto le risposte che volevo”. Non dimenticando un particolare importante: nella classifica del gruppo E2-SS, Fattorini è secondo e Marino terzo. Trasferta proficua anche per Vincenzo Ottaviani con la Citroen Saxo, terzo in gruppo N e secondo nella classe 1600 alle spalle della omologa vettura di Daniele Longo, conduttore del posto. Un’altra sfida interessante con il grande avversario Rocco Errichetti (Peugeot 106 S16), battuto da Ottaviani in gara 1 per 95 centesimi e in gara 2 per soli 2 decimi. Il pescarese della Speed Motor ha fatto fermare il cronometro a 3’53”14 e 3’53”89, per un aggregato pari 7’47”03. “Contento con una punta di amaro – ha commentato Ottaviani – perché nella salita del mattino sono finito di traverso e ciò mi ha tolto un minimo di fiducia. Non ho quindi reso all’altezza delle mie possibilità; in una seconda circostanza, poi, l’auto mi ha fatto un piccolo scherzo con il posteriore, ma ci può stare. In ritardo nel secondo settore, ho recuperato nel terzo, andando più veloce, ma Longo ha chiuso con un vantaggio di quasi un secondo (98 centesimi per l’esattezza) e ha mantenuto la testa della classe anche in gara 2, che ho disputato senza in pratica sbavature, a parte il cambio di traiettoria all’ingresso di una curva perché sull’asfalto c’era il filler”.   

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