Scuderie

Speed Motor grande protagonista in CIVM al 20° Trofeo Scarfiotti di Sarnano

di Claudio Roselli - 30 Aprile 2019
COPPA PER SCUDERIE GRAZIE AL TRIONFO DI MICHELE FATTORINI, AL QUARTO POSTO DI SERGIO FARRIS E AL SESTO DI ANGELO MARINO. VINCENZO OTTAVIANI VINCE LA CLASSE MA VIENE SQUALIFICATO IN SEGUITO A UN RECLAMO. FRA LE STORICHE, ADOLFO BOTTURA DOMINA IL IV RAGGRUPPAMENTO ED E’ SECONDO ASSOLUTO
Speed Motor grande protagonista in CIVM al 20° Trofeo Scarfiotti di Sarnano

SARNANO – Trionfo Speed Motor alla 29esima edizione del trofeo Lodovico Scarfiotti lungo le rampe della Sarnano-Sassotetto nella seconda tappa del campionato italiano di velocità in montagna 2019. Coppa per scuderie e vittoria di Michele Fattorini su Osella Fa 30, al settimo assoluto della carriera dopo quelli di Verzegnis, Popoli, Pieve Santo Stefano-Passo dello Spino per le moderne e tre volte Orvieto. Il 29enne pilota di Porano ha coperto gli 8877 metri del tracciato con il tempo di 3’52”97, alla media di oltre 143 orari, imponendosi con 3”38 di vantaggio sull’Osella Pa 2000 di Omar Magliona. “Un risultato peggiore di quello dello scorso anno, che era stato di 3’48”82, ma pur sempre valido per vincere – ha sottolineato un Fattorini – e comunque con le magagne della passata stagione che ancora non sono state del tutto risolte. Meglio di così stavolta era impossibile fare: è andata bene e mi gusto con piacere questa mia prima volta a Sarnano”. A contribuire alla conquista della coppa per scuderie sono stati Sergio Farris, quarto e Angelo Marino, sesto; entrambi, hanno mancato per un’inezia la possibilità di realizzare un piazzamento migliore: il sardo, al volante dell’Osella Pa 2000 Evo, per 14 centesimi (3’57”56 contro 3’57”42) nei confronti nel corregionale Giuseppe Vacca, sempre sulla stessa vettura; il salernitano, con la Lola B99/50, per 28 centesimi (4’02”41 contro 4’02”13) rispetto alla Gloria C8P Evo di Federico Liber. È comunque podio per Farris con il terzo posto nella E2-SC e nella classe 2000 (monologo sardo con Magliona, Vacca e appunto Farris), così come per Marino, terzo in E2-SS e secondo nella classe 3000 dietro Fattorini. Ma questo non basta per attenuare il pizzico di delusione. “Purtroppo, non mi aspettavo questo tempo – ha detto Farris – e non riesco a capire dove posso aver perso terreno da Magliona e Vacca nel primo intermedio, quello corrispondente alla parte più lenta del percorso. Nel secondo, sul misto veloce, io sono andato meglio di loro e nel terzo, più misto, abbiamo marciato alla pari. Sono dispiaciuto, perché la macchina è a posto sia con gli assetti che con il cambio”. Sulla stessa linea d’onda Marino: “Non sono soddisfatto della prestazione – ha dichiarato – perché si sarebbe potuto fare meglio. Sul tratto veloce e con le marce alte, è emerso un problema che l’anno scorso non c’era: la Lola era infatti “irruenta” all’uscita dalle curve”. La bella vittoria nella classe 1600 del gruppo N per Vincenzo Ottaviani su Citroen Saxo, salito in 5’13”39 e con un margine di 2”55 lasciato al grande rivale Rocco Errichetti (sempre su Saxo e detentore della coppa di classe 2018) è stata vanificata dalla squalifica inflitta al pilota pescarese in seguito al reclamo visivo presentato dallo stesso Errichetti per l’asportazione dell’antenna e della vaschetta lavavetri. Con molta amarezza, Ottaviani ha preso atto di questo provvedimento, che lo ha escluso dalla classifica finale. Nella Racing Start, si registra poi il sesto posto di Mario Tacchini su Mini Cooper nella classe 1.6 turbo in 5’35”33.

La pur sempre eccezionale domenica di Sarnano è completata dall’impresa di Adolfo Bottura fra le storiche con l’Osella Pa 9/90, anno 1984, non dimenticando la doppia titolazione tricolore di questa gara. Il 57enne trentino ha fatto fermare il cronometro a 4’34”87; meglio di lui, è andato solo il campione fiorentino Stefano Peroni su Martini Mk 32, con un responso inferiore di 10”62. “Sono veramente contento per il tempo impiegato – ha commentato Bottura – perché finora non avevo spinto al limite l’Osella e comunque ci sto prendendo la mano. Peraltro, nelle prove avevamo avuto problemi con un cavo elettrico. Ho vinto il raggruppamento in una gara di campionato e questo è senza dubbio un ottimo risultato. Considerando il fatto che la vettura di Peroni è più leggera di cento chili, pensavo di accusare un ritardo superiore ai dieci secondi e lo stesso Peroni, sportivamente, si è complimentato con me”.

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