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27° Caprino Spiazzi -
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Organizzatore: Scuderiacar

De Biasi vola alla Caprino-Spiazzi e Benelli lo imita nelle autostoriche


“Finalmente mi sono sfogato!” ha esordito con queste parole Andrea De Biasi, dopo una seconda manche da antologia che lo decretava il nuovo signore della cronoscalata scaligera. Il vicentino, con due prove dove ha letteralmente volato sullo spettacolare tracciato veronese, confermava quanto di buono aveva già fatto vedere durante la giornata di sabato. “Sono veramente soddisfatto di questo risultato -proseguiva il vincitore- anche se ho dovuto montare una gomma vecchia, la posteriore sinistra, dopo aver forato nella prima manche, penso che difficilmente avrei potuto scendere ulteriormente con i tempi dopo la seconda manche”.

Come hai trovato il tracciato della Caprino-Spiazzi?

“E’ una gara bellissima, quest’anno ho deciso di correre per divertirmi e per il pubblico che segue queste gare, senza seguire nessun campionato, e oggi devo dire che mi sono divertito moltissimo. Ci sono alcuni punti del tracciato dove può fare ancora la differenza il coraggio di tenere giù il piede”

Chi sul tracciato ha visto il giovane vicentino portare al limite la sua Osella, difficilmente potrà scordare la sua impresa, curve affrontate sfruttando anche l’ultimo millimetro del manto asfaltato, con uscite in controsterzo nemmeno fosse alla guida di una vettura da rally, la dicono lunga sulle qualità di un campione come De Biasi che ha concluso la giornata con il tempo totale di 5’51”43 con il miglior tempo di manche in 2’55”08 staccato nella seconda prova alla media di 149,56 Km/h.

Grande battaglia alle spalle del vincitore, anche in questo caso, dopo le prove del sabato si è confermato un altro vicentino: Roberto Ragazzi, che con la sua Osella Honda al termine delle due manches pagava un ritardo di 13”61 dal vincitore, comunque un’ottima prestazione che lo soddisfava non poco.

Maurizio Roasio  completava il podio della classifica assoluta, il driver bellunese piazzava la sua Osella PA 21 a 20”28 dal vincitore.

Tra le vetture derivate dalla serie, da sottolineare l’ottavo posto assoluto di Roberto Di Giuseppe in gara con una splendida Alfa Romeo 155 GTA, vettura ex ufficiale della casa di Arese, ancora in grado di regalare emozioni in competizioni come le gare di velocità in salita. Vincitore di Gruppo A con una Mitsubishi Lancer e tredicesimo assoluto si è confermato uno specialista del calibro di Rudy Bicciato. Il Gruppo N è andato ad un altro pilota di grande esperienza come Lino Vardanega, buon quindicesimo assoluto con la sua BMW M3.

Le vetture di scaduta omologazione hanno avuto il suo prim’attore in Armin Brunner, vincitore a mani basse della sua categoria con la sua Ford Escort Cosworth.

Passando alle autostoriche, l’impresa non poteva che essere del sempreverde Roberto Benelli, il toscano volante non ha deluso le attese e ancor una volta ha sancito che al momento non esistono rivali tra le –splendide- “vecchie signore”. Con il suo tempo totale di 6’12”94 Benelli avrebbe occupato la quarta piazza assoluta tra le moderne con la sua Osella PA/9.

Sempre tra le autostoriche, il secondo raggruppamento è andato al veronese Andrea Cabianca, migliore dei piloti di casa con la sua splendida Porche 911 Carrera 2.7.

Il primo raggruppamento infine se lo è aggiudicato il trevigiano Italo Pain su Lotus Elan.

Grande soddisfazione anche da parte degli organizzatori – da quest’anno la scuderia Car Racing- e delle autorità competenti, ad iniziare dal Sindaco di Caprino Veronese, i quali hanno tenuto a ringraziare tutte le Forze dell’Ordine intervenute: la Polizia Stradale, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale di Caprino e dei paesi adiacenti intervenuti in supporto, gli ufficiali di gara,il personale dell’assistenza medica, il personale di servizio e tutte quelle persone che si sono adoperate in ogni modo affinché la manifestazione si svolgesse nel migliore dei modi.

Premio per tutti è stata la grandissima affluenza di pubblico, che ha caratterizzato una splendida giornata di sport incorniciata da raggiante sole estivo.

Apripista d’eccezione con un’Alfa Romeo è stato lo sciatore Kristian Ghedina, il discesista della nazionale di sci, grande appassionato d’auto e già pilota in numerose competizioni Presente in veste di portacolori dell’ADMO, si è detto entusiasta del percorso della Caprino-Spiazzi soffermandosi al termine della gara a chiedere ragguagli al vincitore Andrea De Biasi e concedendosi ben volentieri al numeroso pubblico con foto ed autografi. Questo per la gioia anche per il personale dell’ADMO e degli altri enti di volontariato, che hanno trovato in Ghedina un grande campione di umanità prima che un grandissimo sportivo.                                                          

L’ufficio stampa Caprino-Spiazzi                                          

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