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Monte Erice, soddisfazione in casa Project Team

di Daniele Fulco - 16 Settembre 2019
GARA TEST PER IL GIÀ CAMPIONE ITALIANO 2019 ROSARIO IAQUINTA, AL DEBUTTO CON LA FERRARI F430 CHALLENGE GARA DA INCORNICIARE E ALLUNGO NELLA SERIE REGIONALE PER CRISTIAN BURGIO (RENAULT CLIO RS) IN OTTICA “SICILIANO”, PUNTI PESANTI ANCHE PER ANGELO GUZZETTA (PEUGEOT 106)
Monte Erice, soddisfazione in casa Project Team

Erice (Tp) – Ad un giorno dalla disputa della 61ª Monte Erice, appuntamento del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) nonché valida per il Trofeo Italiano Velocità Montagna (TIVM) girone Sud e per la serie siciliana, il bilancio tracciato in casa Project Team è stato, indubbiamente, positivo. Andando agli interpreti della prestigiosa cronoscalata trapanese, ha ben figurato, tanto per cominciare, il rientrante Rosario Iaquinta, già laureatosi campione italiano 2019 di Gruppo CN con ben tre round d’anticipo e per il secondo anno consecutivo. Per l’occasione, il pilota calabrese si è lanciato in una sfida inedita, tra le “Gran Turismo”, debuttando al volante della Ferrari F430 Challenge gommata Avon e gestita dal team Catapano Corse concludendo secondo in classe GTS. «Di fatto si è trattato di una gara test, volta a prendere confidenza con la vettura del Cavallino sin dalle prove del sabato» – ha raccontato Iaquinta – «Domenica, siamo andati molto bene nella prima salita. Un po’ meno nella seconda, tanto per le gomme in sofferenza quanto per regolazioni e ulteriori modifiche che non hanno funzionato come sperato. Eppure sono fiducioso per il prossimo impegno di Caltanissetta, dove proseguiremo con lo sviluppo, avendo compreso dove e come intervenire per migliorarci. Per quanto, ritengo che saremo davvero pronti alla ‘Pedavena’».

Ninni Rotolo

Un fine settimana un po’ travagliato per l’atteso Antonino “Ninni” Rotolo, costretto a rinunciare al primo giro di ricognizione del sabato per un nuovo componente rivelatosi difettoso e sostituito, per il rotto della cuffia, appena in tempo per disputare il successivo. Così, il talentuoso “scalatore” doc, pur convincendo nel primo dei due confronti domenicali, si è trovato alla guida dell’Osella PA21 Junior Suzuki (con la quale ha esordito quest’anno) ancora bisognosa di altri interventi sull’assetto. Ad ogni modo, il driver termitano si è migliorato nella seconda sessione ufficiale inficiando, però, gli intermedi con un errore ad un tornante, per sua stessa ammissione, chiudendo sì quarto nella “E2SC/1400” ma sottolineando, al contempo, i progressi raggiunti nel corso di un’annata interamente volta all’apprendistato. Chi, invece, ha recitato un indubbio ruolo di protagonista è statoCristian Burgio (Renault Clio Rs curata dalla Tusa Racing). Autore di una prestazione da incorniciare e priva di sbavature in entrambe le manche, il conduttore palermitano ha fatto pienone di punti nel “Regionale” non solo conquistando il terzo successo di fila nella “2000” (di cui è capofila), dopo quelli già conseguiti, nell’ordine, a Giarre e a Chiaramonte Gulfi, ma anche regalandosi una meritata leadership tra tutte le “Produzione di Serie”. Non è stato da meno il compagno di squadra Salvo Guzzetta (Renault Clio Rs – Ferrara Motors) che, galvanizzato dal primato messo a segno, due settimane addietro, nella tappa ragusana, si è ripetuto bissando nella “RS Plus/2.0”. Ha tenuto botta anche suo fratello Angelo Guzzetta (Peugeot 106 della Ferrara Motors) che, in virtù della terza piazza rimediata nella “E1 Italia/1600”, ha ben difeso la leadership nel “Siciliano”.

Burgio Cristian (Renault Clio Rs, Project Team S.R.L.)

Ha dimostrato “buon piede” il 21enne “rallista” Giuseppe Gianfilippo che, pur cimentandosi per la prima volta a bordo della performante Renault Clio S1600 messagli a disposizione dalla Ferrara Motors, è salito sul terzo gradino del podio della “A/1600”; analogo piazzamento, ma nella “RS/1600”, per Salvatore Giacalone (Peugeot 106). Bene anche il “veterano” Peppe Vaccara, su Renault Clio Rs (acquistata nel 2019), quinto nella “RS/2000”, tornato in lizza nella competizione ericina dopo un’assenza di oltre 20 anni (la sua ultima presenza, difatti, risale all’edizione del 1996). Appartenente ad un’altra generazione ma mossa da altrettanta passione, da menzionare infine la giovane figlia d’arte Caterina Cammarata (Peugeot 106 Rally) che, alla sua prima “Monte Erice”, è giunta quinta nella “ProdS/1400”.

Last but not least, ultimo ma non per importanza, il gentleman driver madonita Quintino Gianfilippo (Alfa Romeo Alfetta Gt), nell’ambito del “Tricolore” auto storiche di specialità, ovvero la 4ª Salita Storica Monte Erice, ha fatto il suo inserendosi nella top ten di un combattuto 2° Raggruppamento.

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