Scuderie

La prima vittoria della MoRa Racing

di Ufficio Stampa MoRa Racing - 2 Luglio 2019
La prima vittoria della MoRa Racing

Pochi mesi. Un paio di macchine. La voglia di pista. L’idea della scuderia. Una serata in una pizzeria del centro, con quel primo gruppo che tra racconti e goliardia, indicava all’unisono quello che, se pur ovvio, sarebbe stato il Pelè, il Maradona, il CR7 di quella squadra. E visto che la realtà non è mai ovvia, è proprio da lui che è arrivato il primo gol, la prima vittoria per la nuova scuderia reggina MoRa Racing.
Alla cronoscalata Santo Stefano-Gambarie di domenica scorsa si è scritta una stupenda e bellissima pagina di storia dell’automobilismo sportivo. Dopo la fine della sua fantastica epopea con la Breda Brp4-Bmw e la Lola B02/50-Zytek di Formula 3000, infatti, Carmelo Scaramozzino è rimasto fermo per tanti anni. Solo saltuariamente ha disputato qualche slalom e pochissime salite al volante di varie e sempre differenti vetture, tanto che la sua ultima vittoria assoluta datava 2013, cronoscalata di Cellara, su una Ligier Js49-Bmw presa in fitto dal team Dalmazia. Tuttavia, sabato Scaramozzino sale al volante di una Radical Sr4-Suzuki dell’Autosport Sorrento mai vista prima e stampa un più che decoroso 3.56, a soli 5 secondi dal miglior tempo di Ferragina. Nella seconda manche di prove abbassa il suo tempo di ben 5 secondi e alita sul collo del veterano catanzarese. Domenica mattina, tuttavia, andando ben oltre le più rosee aspettative di chiunque, fa segnare un impressionante 3.44 e conquista la vittoria assoluta. Purtroppo, è mancato il confronto con Ferragina, costretto al ritiro, ma quella realizzata da Carmelo Scaramozzino è comunque una impresa incredibile, degna del campione che è stato e che non ha mai smesso di essere. In molti, ai piedi del podio non sono riusciti a trattenere le lacrime per la 34esima vittoria assoluta del campione pellarese.
Ottimi riscontri, comunque, sono giunti anche dagli altri portacolori della scuderia MoRa Racing. Arcangelo Madaffari, fondatore del team unitamente al presidente Giuseppe Morabito, si è piazzato sesto assoluto, essendo ad una delle sue prime gare con la nuova Elia Avrio St09-Suzuki. Davide Cortese, invece, si è classificato al secondo posto di classe Produzione Evo, al volante di una Peugeot 106 presa in fitto e mai vista prima. Sfortuna, invece, per Demetrio Frascati, costretto al ritiro con la sua Peugeot 206, dopo che comunque aveva fatto registrare un tempo davvero sensazionale nel corso delle prove del sabato.

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