49° Trofeo Vallecamonica

Denny Zardo vince il 49° Trofeo Vallecamonica

di Trofeo Vallecamonica Press Office - 21 Luglio 2019
Spettacolo al 49° Trofeo Vallecamonica. Denny Zardo torna alla vittoria sedici anni dopo la prima volta. Bormolini out per noie al cambio. In evidenza Sebastien Petit. Alex Caffi centra l'impresa del poker, applausi per un super Mauro Soretti. A Joël Volluz la classifica FIA HCC
Denny Zardo vince il 49° Trofeo Vallecamonica

Brescia – Una gara emozionante. Il 49° Trofeo Vallecamonica conferma tutto il suo valore. Gli 8.800 metri di cronoscalata sullo storico tracciato della Malegno-Ossimo-Borno hanno scritto un’altra pagina di storia, una storia che grazie all’Automobile Club Brescia continua ad emozionare le generazioni, richiamando campioni da tutta Europa pronti a sfidarsi su un tracciato indubbiamente affascinante. 165 iscritti, pubblico delle grandi occasioni, un percorso allestito con cura maniacale e un’organizzazione curata nei dettagli sono stati gli ingredienti di questa edizione.

Il 49° Trofeo Vallecamonica ha avuto sportivamente più chiavi di lettura, ma tutte sono confluite su Denny Zardo, che al volante della Norma M20 FC della Best Lap, ha impresso a fuoco il suo marchio alla gara, conquistando l’appuntamento valido per il Trofeo Velocità Montagna Nord e segnando la migliore prestazione in assoluto valsagli anche la conquista del Trofeo dedicato a Pietro Tosini. Senza se e senza ma, Zardo ha ipotecato la vittoria già nella prima ascesa, con un 3’46.08 che è rimasto poi il miglior tempo dell’intero weekend. «Sono felicissimo di essere arrivato in cima senza danni. Ero salito per fare una gara test e tornare a vincere dopo 16 anni vuol dire che non sono ancora tanto vecchio» ha scherzato il vincitore. «Avevo degli avversari di tutto rispetto che hanno dato il 100% per riuscire a vincerla. La mia fortuna è stata quella di avere un buon feeling con la vettura, dopo quattro gare già disputate quest’anno, e questo mi ha consentito di viaggiare forte. Dedico il successo al mio team e a tutti i miei partners senza i quali non avrei potuto tornare a correre in salita».

A cercare di resistergli sembrava essere Fausto Bormolini (Formula Reynard K02/Furore Mostorsport), che dopo aver segnato il miglior parziale nella prima sessione di prove, ha patito noie al cambio che gli hanno impedito di affrontare la seconda manche del sabato e infine lo hanno costretto al ritiro nelle prime battute della sfida vera e propria. «Dispiace che sia finita così» ha commentato Bormolini con onestà, «ma contro questo super Zardo non avrei potuto farcela. Un plauso agli organizzatori che hanno realizzato una grande gara e meritano palcoscenici di importanza europea».

La seconda migliore prestazione si è così tinta dei colori svizzeri, con Joël Volluz (Osella FA30) che ha conquistato perentoriamente l’appuntamento valido per la FIA Hill Climb Cup 2019, di cui il 49° Trofeo Vallecamonica è stato il quarto appuntamento in calendario. Lo svizzero ha concluso con un complessivo di 7’45.48. «È stata una gara davvero tosta e completa, organizzata in maniera impeccabile» ha concluso alla fine, «il livello davvero molto alto e sono davvero contento di aver portato a casa il massimo risultato per la FIA HCC che era l’obiettivo principale».

A completare l’ipotetico podio delle migliori prestazioni, dando un sapore tutto internazionale a questa edizione del Trofeo, è stato il francese Sebastien Petit (Norma M20 FC), che ha chiuso con il terzo riferimento complessivo in 7’52.78, secondo tra i concorrenti iscritti alla FIA International Hill Climb Cup.

La gara, come detto, ha generato due classifiche differenti, quella della FIA International Hill Climb Cup 2019 e quella del Trofeo Italiano Velocità Montagna Nord, che tratteremo di seguito separatamente.

Joël Volluz

FIA INTERNATIONAL HILL CLIMB CUP – Vittoria assoluta di Volluz, davanti a Petit e a Liber, ottimo terzo. In Gruppo E2SS, dietro al vincitore Joël Volluz, secondo posto per un ottimo Federico Liber (Gloria C8P Evo/Alby Racing Team) che pur frenato da una non perfetta confidenza con gli pneumatici posteriori, specie nella prima salita, ha comunque ottenuto tempi di grande pregio. Terzo posto per Renzo Napione (Formula Reynard K02/Furore Motorsport).

In E2SC dominio del già citato Petit, davanti a Paolo Venturi (Elia Avrio ST09 Evo/Vimotorsport) e a Giuseppe Presti (Lucchini 207 BMW). Successo in solitaria in CN per Stefano Falcetta (Norma M20 Evo), mentre in E2SH monopolio di Mauro Soretti (Subaru Impreza/Leonessa Corse) che ha incantato con due tempi monstre, il migliore nella seconda manche in 4’11.61. Secondo posto per Michele Ghirardo (Lotus Exige Cup/Vimotorsport), terzo per Giuseppe Camanini con la Porsche GT2 nella riproposizione della storica livrea “Pink Pig”, immortale ricordo degli appassionati.

In E1 assolo di Karel Trneny sulla potente Skoda Fabia del Kamiro Racing Czech Team, in Gruppo A non ha sbagliato Tonino Cossu (Honda Civic Type-R/Team Autoservice Sport) mentre in Gruppo N questione di famiglia tra Peter Ambruz (Mitsubishi Lancer Evo IX), primo, e Anna Ambruz (Honda Civic Type-R), seconda.

TROFEO ITALIANO VELOCITÀ MONTAGNA NORD – Classifica assoluta con Zardo primo, Petit secondo e nuovamente Liber terzo.

In E2SC protagonisti sempre Zardo, vincitore della classifica assoluta TIVM oltre che del Gruppo, Petit, secondo e Venturi, terzo, mentre in E2SS l’affermazione è andata a Federico Liber, davanti a Renzo Napione e ad un sorprendente Mirko Zanardini (Wolf GB08 Thunder/Historika). Già vincitore al Trofeo Vallecamonica nel 2016, Zanardini ha portato al debutto nelle salite il binomio Wolf GB08 Thunder e pneumatici Yokohama, ottenendo una prestazione davvero notevole con la vettura spinta da un motore Aprilia 1000cc. Da segnalare che Liber ha chiuso terzo assoluto nella classifica TIVM.

In CN vittoria di Stefano Falcetta, già menzionato, ma grande gara di Giancarlo Graziosi (Osella PA21/BSP Racing) capace di segnare il miglior tempo nella seconda salita. In E2SH, anche in TIVM niente da fare contro super Mauro Soretti, in una classifica che ha replicato quella della FIA HCC, con il bresciano davanti a Ghirardo e Camanini.

Tutta TIVM invece la sfida tra le GT, con il locale Ilario Bondioni che al debutto sulla Lamborghini Huracan della Elite ha concluso davanti a tutti con il miglior tempo di categoria, segnato nella seconda manche, in 4’21.15. Ha preceduto Roberto Ragazzi (Ferrari 488 Challenge/Superchallenge) e Rosario Parrino (Lamborghini Huracan).

In E1 la Skoda Fabia di Trneny non ha lasciato scampo al folto gruppo di avversari, anche se va sottolineata la prestazione di Andrea De Stefani (Renault Clio Williams/Prealpi) che ha condotto una gara di altissimo profilo. Terzo ha chiuso un super Alex Bet (Peugeot 205 GTI/Vimotorsport) sicuramente soddisfatto per la sua progressione.

In Gruppo A niente da fare contro Luca Tosini (Skoda Fabia R5/Historika). Il già protagonista assoluto della Malegno-Ossimo-Borno, ha sfruttato appieno la conoscenza della vettura, con la quale si è distinto anche nei rally, precedendo Ivan Orsignola (Renault Clio 16V/DNA Motorsport) e lo stesso Tonino Cossu che ha primeggiato nella classifica europea. In PROD E Gian Antonio Franzoni (Citroen Saxo VTS) ha controllato la gara davanti a Manuel Baisotti (Renault Clio/Mediaprom Racing) e Giuseppe Zendra (Renault Clio Williams).

In Gruppo N, dietro a Peter Ambruz, che ha conquistato anche la classifica nazionale TIVM, buona prestazione di Fabrizio Vettorel (Peugeot 106 Rallye/BL Racing) che ha confermato la sua classe. Terzo Elia Favaro (Peugeot 106 Rallye/Vimotorsport). Nella numerosa e agguerrita PROD S fiammeggiante confronto tra Adriano Andreoli (Ford Escort Cosworth) alla fine vincitore davanti allo scatenato duo composto da Marco Cappello (Honda Civic Type-R/Millenium Sport Promotion) e Giorgio Mendeni (Renault Clio RS/3B Racing Club). Mendeni era davanti al termine della prima manche, ma Cappello è salito rabbioso nell’ascesa del pomeriggio annullando il gap e chiudendo davanti.

Applausi per Alex Caffi in Racing Start Plus. Il campione ex F1 è riuscito nell’impresa di vincere con una vettura turismo trazione anteriore, la Peugeot 308 Cup della Squadra Corse Angelo Caffi, completando un poker di vittorie al Trofeo Vallecamonica, unico nella storia ad aver primeggiato con Formula, Sport Prototipo, GT e ora anche Turismo. Nel Gruppo, da lui dominato, scaramuccia tra le Mini Cooper JCW di Giulio Panteghini (3B Racing Club) e Maicol Massa (Elite). Onore a Massa che, terzo dopo la prima salita, ha staccato un 4’49.86 monstre nella seconda, ma non è bastato per scalzare l’avversario dal secondo gradino del podio.

Nella pur numerosa Racing Start la gara è stata piuttosto lineare, con Matteo Pedrali (Mini Cooper JCW/Squadra Corse Angelo Caffi) sempre davanti e meritatamente vincitore su Denis Tuia, al volante di identica vettura e Fabio Zanette (Honda Integra Type-R/Vimotorsport). Da segnalare che ha portato a termine la gara, logicamente primo in RSE, Marco Maffessoli sulla debuttante, in salita, Smart fortwo EQ elettrica. Tra le bicilindriche Ettore Liberato ha preceduto Marco Galuppini, compagno di scuderia alla Sport Favale 07, entrambi su Fiat 500.

IL COMMENTO«Portiamo i saluti del Presidente, Cav. Aldo Bonomi, che non è potuto essere presente oggi» hanno commentato i vertici dell’Automobile Club Brescia, rappresentati alla cerimonia di premiazione dai Consiglieri Maria Gaburri e Flavio Gandolfi. «È stata una grande edizione, che ha richiesto un importante impegno da parte dell’Ente e di tutto lo staff coinvolto. Abbiamo a cuore questa gara, rappresenta una parte storica imprescindibile dell’attività sportiva dell’Automobile Club e per questo motivo il nostro obiettivo è quello di continuare a migliorare. La manifestazione ha risposto a standard di qualità e sicurezza particolarmente elevati, e l’augurio che ci facciamo è quello di poter ambire già dal prossimo anno al Campionato Italiano Velocità Montagna in un’ottica di crescita che mira sicuramente anche alla titolazione europea».

«Un grazie sincero all’imponente macchina organizzativa e a tutte le persone coinvolte» hanno concluso «per ottenere risultati occorre la collaborazione di molti, sia dal punto di vista prettamente operativo che istituzionale ed amministrativo, a partire dai Comuni coinvolti e dalla Comunità Montana di Valle Camonica che anche in questa occasione hanno confermato di essere al fianco del Trofeo Vallecamonica».

Emanuele Aralla

Grande spettacolo anche nella gara riservata alle vetture storiche del 49° Trofeo Vallecamonica, corsa in apertura dell’appuntamento TIVM Nord e FIA International Hill Climb Cup.

A primeggiare nell’ipotetica classifica assoluta, dato che tra gli storici le classifiche conteggiano i Raggruppamenti, è stato il lecchese Emanuele Aralla (Dalla F390/Valdelsa Classic Motor Club) che ha così pareggiato i conti dopo un 2018 che lo vide finire secondo solo per 9 centesimi. Aralla non ha sbagliato niente, ha imposto il suo ritmo ed ha chiuso con un best time di 4’24.84 ottenuto nella prima manche e un totale di 9’02.32. A lui anche il Trofeo Luigi Bormolini, dedicato proprio al vincitore tra gli storici, e il 5° Raggruppamento.

Alle sue spalle, grande prova di Maurizio Sbrilli con la Chevron B23 della BRC Breno Racing Club. Parziali di altissimo profilo, una migliore prestazione siglata in 4’41.57 (seconda manche) e un totale di 9’23.98, gli hanno permesso di conquistare il 2° Raggruppamento dimostrando grandissima padronanza dello spettacolare mezzo. Terza prestazione per Luigi Moreschi (Osella PA7/Tazio Nuvolari), che ha così sbancato il 3° Raggruppamento con un complessivo di 9’32.85.

Nel 4° Raggruppamento grande confronto tra il quasi padrone di casa Tiziano Romano, sulla Bogani della Squadra Corse Angelo Caffi, e la poderosa BMW M3 di Stefano Fortuna per i colori della Palladio Historic. I due hanno chiuso separati di meno di cinque secondi nella prima ascesa, ma un guasto tecnico ha fermato Romano nelle primissime battute della seconda manche. Fortuna ha così conquistato il Raggruppamento. Grande sfida tra Giuseppe Berardi (BMW M3) e Fabio Borboni (Fiat Ritmo 130TC Abarth/Historika) che hanno chiuso nell’ordine dopo un confronto maiuscolo che li ha visti divisi da meno di un secondo.

Nel 3° Raggruppamento, dietro a Moreschi, scintille vere tra Roberto Strazzeri (Porsche 911SC/BRC Breno Racing Club), Bernardo Giovanni Rizza (Alfa Romeo Alfetta GTV/DNA Motorsport) e Giuseppe Gallusi (Porsche Carrera RS). Dopo la prima manche i tre erano separati da poco più di un secondo e si sono gettati nella seconda ascesa con il coltello tra i denti. Onore a Gallusi che ha portato a casa il secondo posto, davanti a Strazzeri, terzo e Rizza, quarto.

Da elogiare, in 2° Raggruppamento, la prestazione di Marco Superti (Porsche Carrera RS/Squadra Corse Angelo Caffi) che ha concluso un weekend magistrale con la quarta prestazione assoluta, prima vettura non sport prototipo o formula al traguardo. Nella seconda manche il pilota bresciano ha saputo precedere Moreschi con la terza prestazione assoluta di manche. Terzo Alessandro Trentini (Porsche 911 Carrera RSR/Squadra Piloti Senesi). Da segnalare il ritiro di due protagonisti, Ildebrando Motti (Porsche Carrera RS/Bologna Squadra Corse), fermato dopo le prove per noie elettriche, e Giovanni Putelli (GRD 75S/BRC Breno Racing Club) che a sua volta non ha preso il via nelle manches di gara.

Nel 1° Raggruppamento gara molto lineare, con le due manches che hanno riproposto la stessa graduatoria. Ad affermarsi la BMW 2002 TI di Francesco Tignosini (Historika). Classe 1988, Francesco ha conquistato anche il Trofeo Mimmo Cifaldi, dedicato al driver più giovane tra le vetture historic. In Raggruppamento ha preceduto la stupenda e rarissima Lancia Fulvia Barchetta di Giorgio Taglietti (Bologna Squadra Corse), secondo, e la Lancia Fulvia Coupè di Ceclio Ravelli Damioli (Historika), terzo.

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