frutto dell’ingegno di Loris Pezzato e Diego Iodice, ma soprattutto della
loro passione per i motori che li ha portati alla realizzazione prima di
un cambio al volante per il kart, usando materiali e tecnologie
ad alto livello, trasferendo poi le loro conoscenze su vetture più performanti,
soprattutto in quelle delle gare in salita, ad un cambio elettronico al volante. Ma conosciamo uno dei due
protagonisti di questo “miracolo” italiano, Loris Pezzato.
- Chi è Loris Pezzato?
Loris Pezzato all’età di 18 anni
si costruisce un’auto per le competizioni su terra; negli anni 80 entra nel
mondo del kart dove raccoglie numerosi successi a livello mondiale, europeo ed
italiano, collaborando con piloti come Luca Badoer, Francesco Laudato, Ronnie
Quintarelli, Marco Ardigò ecc. Negli anni ha alternato le competizioni
kartistiche con quelle automobilistiche, lavorando in Formula 3, Formula 3000,
Formula Master, e Formula Renault dove ha conosciuto Diego Iodice.
Diego da
molti anni è nel settore dell’elettronica di auto da competizione e
stradali con competenze nello sviluppo dell’hardware e software.
Telemetrista nelle competizioni in varie categorie con conoscenze delle più
importanti acquisizione dati quali, Magneti Marelli, P.I.reserch, Bosch, ed AIM.
La passione per i motori di entrambi li porta alla realizzazione di un sistema
di cambio al volante per il kart, usando materiali e tecnologie ad alto livello,
tutto questo è stato possibile grazie ai tanti piloti professionisti e non, che
con piacere si sono prestati, e hanno fornito le loro preziose osservazioni,
servite per migliorare il sistema.
- Come e quando nasce la Pildtech srl
Inizialmente
eravamo partiti con lo sviluppo di un cambio ad aria perché, molto più semplice
da realizzare, ci siamo accorti però che tale sistema aveva dei limiti ciò ci ha
portato a realizzare un sistema elettronico, in quanto esso nelle sequenze di
cambio ravvicinate è molto più veloce.
- Quali difficolta' avete incontrato nel dare vita alla vostra
idea?
Abbiamo lavorato tantissimo in officina per realizzare un
prodotto prestazionale. Il problema più grosso riscontrato è stato quello di
aver lavorato su tante macchine tutte diverse l’una dall’altra, con
problematiche non comuni, altro fatto determinante nella riuscita di un buon
sistema è il collaudo in pista che in moltissimi casi non c’è stato arrivando a
fare le regolazioni direttamente il giorno della gara. Noi stiamo continuando a
perfezionare il sistema Powershift con funzioni dedicate ad aumentare la
prestazione e la sicurezza.
- Le vostre aspettative e i vostri progetti
futuri.
Attualmente siamo impegnati nelle gare di velocità in
montagna, dove equipaggiamo le vetture più prestigiose. L’idea è di ampliare il
campo di utilizzo di questo sistema, abbiamo già iniziato con delle auto
nelle gare di velocità in pista e slalom. Il sistema Powershift è rivolto alle
persone che vogliono un sistema semplice ma nello stesso tempo prestazionale.
- Chi ha maggiormante creduto in voi?
E’ difficile
ringraziare qualcuno nello specifico perché sono parecchie le persone che hanno
creduto in noi quindi il ringraziamento và a tutte le persone che in un modo o
nell’altro hanno fornito la loro opera.
- Chi sono oggi i vostri clienti e a chi vi rivolgete?
I
risultati ottenuti in solo quest’anno parlano da soli come i nomi dei nostri
clienti, da Simone Faggioli campione Europeo e Italiano 2011 a Piero Nappi, da
Michele Camarlinghi, Carmelo Scaramozzino, ed ancora Cinelli, Demuth,
Zerla, Conticelli.